
di GIANNI VACCA
Scivu è vera oasi di pace e tranquillità. Un vero e proprio angolo di paradiso dove il tempo sembra essersi fermato. Tre km di sabbia finissima che tendono al ramato delimitati da pareti dorate di arenaria che da Capo Pecora, estremo confine meridionale della Costa Verde, finiscono per confondersi non prima di averci regalato una serie di splendide e isolate calette spesso raggiungibili solo via mare con le alte dune di Piscinas di cui il litorale di Scivu rappresenta la sua naturale prosecuzione.
Località del comune di Arbus ci si arriva abbandonata a circa metà del percorso la statale 126 che collega Arbus a Fluminimaggiore, svoltando per la cosiddetta e ben segnalata “strada ministeriale” che superati i ruderi dell’antico villaggio minerario di Gennamari, porta al mare. La strada stretta e tortuosa ma altamente panoramica è immersa in una superba macchia mediterranea nella quale abbondano ginestre, lentischio, corbezzoli e ginepri che dopo dodici spettacolari km ti consegnano alla maestosa selvaggia bellezza di Scivu.
La discesa a mare caratterizzata da una lunga passerella si infila con gentilezza tra le dune che impreziosite soprattutto nel periodo estivo dai bianchi e intensamente profumati “Gigli di Mare” offre fin dalle prime rampe una cartolina da sogno. L’acqua è limpida, il mare da urlo mentre all’orizzonte il blu del mare e quello del cielo si uniscono senza soluzione di continuità. La spiaggia che degrada dolcemente adatta ai bambini. Il carico antropico non eccessivo permette di avere grandi spazi a disposizione. Nella parte più sud da diversi anni è stata istituita l’area del WWF, ulteriore sigillo e salvaguardia per un’area bella quanto fragile.
Ad accogliervi la familiare ospitalità di Paola, Angelo, Danila e Stefano che da anni gestiscono con rinomata cortesia il “Lido di Scivu”, uno stabilimento balneare dotato di bar e dove si trovano a prezzi davvero accessibili, servizi in spiaggia. Per le sue peculiarità Scivu rimane unica e senza uguali in Sardegna. Il periodo migliore per visitarla, come per il resto del territorio, va da maggio a ottobre quando il clima è più stabile. L’estate regala giornate calde ideali per il mare mentre la primavera e l’inizio dell’autunno offrono temperature più miti, perfette per le escursioni tra dune e sentieri minerari, oltre a una frequentazione turistica decisamente più contenuta.
Il momento più bello della giornata? Il tramonto quando il colore rosso delle rocce e i blu intensi di cielo e mare ti fanno sentire parte di una cartolina!
Scivu, come vivere e conoscere questa magnifica località. Possibilità di pernottamento nei numerosi B&B, agriturismo, seconde case e alcune strutture alberghiere presenti nel territorio arburese. Possibili le escursioni di trekking, in quad o bike o le visite guidate a cura del CEAS di Ingurtosu e dell’Associazione Zampa Verde su percorsi che si snodano lungo vecchie ferrovie abbandonate, strade sterrate e selvaggi sentieri che collegano l’intero territorio “arburese” alla Costa Verde. L’area è tutelata come monumento naturale e inserita nel Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna.
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