“GIOCARE” CON I DISCHI: DA SAN GAVINO MONREALE A LONDRA, LA STORIA DEL DJ MASSIMILIANO LICARI

Massimiliano Licari

Da San Gavino Monreale a Londra dove vive da 16 anni e dove ha realizzato il sogno di essere un grande dj. Si tratta del sangavinese Massimo Licari, 53 anni, che vive nella capitale del Regno Unito dal 2009, dove ha realizzato una sua personale etichetta musicale che parte dalla musica analogica, cosa quasi impensabile nell’epoca delle grandi tecnologie digitali

«Nel 2018 – racconta – ho ricominciato in una nuova vesta ‘Maximilian’ con un progetto o personale che ha poi visto l’apertura della mia personale etichetta musicale “Evideon Studio Records”. Nel 2022 esce finalmente il mio primo dei tanti EP (estended play, una pubblicazione discografica) dal titolo “Mikrokosmos”, completamente analogica strutturata con strumenti anni 90 come Roland, Yamaha, Korg, Prophet e Oberheim e soprattutto tutto registrato su bobina. Il mio studio ha ricevuto interessanti feedback da parte di opinionisti; stavo andando nel verso giusto. Ad oggi mi ritrovo con altri 5 dischi usciti e in attesa di farne uscire altri 18».

Ma la passione di Massimo parte nel 1980 quando il padre gli fece ascoltare Franco Battiato. «Poco dopo – racconta – ricevetti in regalo per Natale un piccolo piano Bontempi e imparai da solo a leggere musica e strimpellare canzoni di Natale e compleanno, era un inizio di creatività per me».

L’amore per la musica entra nel sangue del dj Licari: «Tra il 1984 e il 1986 rimasi ossessionato dai mixati di Riccardo Cioni, Carlo Oliva e Sandro Murru, era il periodo della Italo dance in Sardegna nelle discoteche: sognavo di essere lì ma ero troppo giovane per accedere. Nel ‘87 cominciai ad acquistare i primi dischi provenienti dal Belgio, era la New Beat. Cominciai a esercitarmi e registrare mixati per feste tra amici, ma le mie playlist venivano quasi sempre rifiutate: “musica strana”».

Nel 1990 comincia a frequentare discoteche in Sardegna: «Ci fu un tentativo da parte mia e un team di amici di organizzare un maxi Rave in un capannone della Keller nella zona industriale di Villacidro, la questura bloccò i lavori». Per anni Massimo Licari rimane un genio incompreso fino alla consacrazione non facile col carnevale: «Spesso i mei mixati venivano quasi sempre rifiutati. Poco dopo con un team di amici nel 97 si creò un gruppo allegorico il 3D, da lì la visibilità sui miei mixati si sparse nelle zone del Campidano, cominciò a girare il mio nome “Massimo Licari”, e piano piano conquistai passo dopo passo le discoteche in Sardegna proponendo come al solito il mio sound alternativo e pionieristico. Nel lontano ‘99, cominciai un programma radio su RGF, dalle 4pm alle 6pm si chiamava House Mission, era una sfida nell’osare e soprattutto divulgare elementi musicali differenti in radio nel pomeriggio. Nel 2000 entrai resident DJ nel privé del Why Not e soprattutto in estate al Ripping di San Teodoro, fu un gran trionfo». «Nel 2002 – prosegue Massimo Licari – entrai a far parte del team Metropolitan Groove, condividendo le mie performance con tantissimi worldwide Djs, sentivo che stavo andando per il verso giusto. Cominciai cosi a regalare cd mixati per ottenere ancora più visibilità. Nel 2005 insieme a Manu L. e Spacetravel, noti dj, creammo il brand Minimal Hospital, il nostro piccolo underground club che mi permise finalmente di poter visitare importanti club in Europa e finalmente uscire dalla Sardegna».

Nel 2006 il dj sangavinese, organizza il primo festival di musica elettronica a San Gavino Monreale – Fonderia Sonica, proponendo produttori e dj della scena elettronica mondiale, fu un gran successo.

Massimiliano Licari ripercorre gli inizi della sua carriera ed evidenzia l’importanza di credere nei propri sogni: «Ricordo la mia prima performance da pagato 100 mila lire al cine disco Olimpia a San Gavino, con il leggendario Giorgio Senis che mi diede fiducia. Ai giovani d’oggi dico di credere in sé stessi e di partire dal passato. Nel 2025 ho fatto un Uk tour con performance da tre ore, esclusivamente in vinile in club segreti con la restrizione di telefoni. Possiedo circa 5000 dischi, il sabato vado in negozi specializzati di musica elettronica per acquistarne altri. Conduco una vita sana e pratica di sport giornaliero, sono vegetariano da circa 10 anni, cerco di curarmi prima di ammalarmi, vorrei rallentare il mio processo di invecchiamento, mi piace la meditazione e la spiritualità. Sono ossessionato di poter cambiare il mondo con la musica quale un’arma segreta che utilizzata con i dovuti modi frequenze negative. Ringrazio tutti i followers, amici e nemici in questo bellissimo viaggio».

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