
Niente da fare per il Cagliari di mister Pisacane che cede di fronte a un Bologna più quadrato e freddo. Nella ripresa, la squadra felsinea cambia ritmo e i sardi lasciano spazio alla superiorità tecnica degli ospiti. Sconfitta che preoccupa, per le modalità con cui è arrivata. Il Cagliari è apparso senza idee, lento e piuttosto fragile dietro. Serviranno presto risposte, perché lo 0-6 delle ultime due gare lascia perplessi, soprattutto per via della mancanza di reazione di Deiola e compagni.
Riparte dal fidato albero di Natale Fabio Pisacane che, dopo l’esperimento del 4-3-1-2, torna al classico. Caprile tra i pali, in difesa la sorpresa Deiola accanto a Rodriguez, mentre sulle fasce i soliti Obert e Zé Pedro. A centrocampo ci sono Adopo, Winks e Romano. Dietro l’unica punta Mendy, ci sono Maldini e Massolin.
Avvio di gara più vivace da parte del Cagliari, che preme sul possesso del Bologna che preferisce agire di ripartenza e gioca spesso il pallone lungo. Gli ospiti faticano a costruire, mentre la formazione di Pisacane gestisce il possesso e pressa sulla prima costruzione dei felsinei.
Dopo i primi tentativi della squadra di casa, sale la pressione nella seconda parte della prima frazione da parte dei felsinei. L’occasione più importante la trova Odgaard, concludendo da posizione defilata, ma Caprile controlla bene. La squadra di Pisacane, invece, preferisce agire di contropiede cercando soprattutto Maldini e Mendy là davanti. L’ultimo quarto d’ora, come la prima mezz’ora, termina senza alcuna emozione. Da segnalare solo il giallo a Zé Pedro.
In avvio di ripresa, Pisacane sceglie di cambiare Zé Pedro per Sugawara e poi è costretto a sostituire Winks, per un problema alla schiena emerso al rientro in campo, al suo posto Gagliardini.
Il Bologna inizia molto meglio la ripresa e questo si traduce nel vantaggio emiliano con Casale. Il centrale ex Verona svetta indisturbato sull’ennesimo corner per la squadra di Palladino, calciato da Juan Miranda. La reazione di Deiola e compagni arriva immediatamente, ma non costruisce particolari pericoli. Quindi, il tecnico campano della squadra sarda decide per un terzo cambio: dentro Kevin Carlos al posto di Maldini e successivamente Fadera per Romano.
I cambi dell’allenatore del Cagliari non portano a nessun tipo di reazione. Anzi, dopo aver arginato il Cagliari, il Bologna raddoppia. Bernardeschi si libera al tiro, Rodriguez di fatto para con la mano ed è rigore. Dal dischetto va lo stesso Bernardeschi che spiazza Caprile.
Dopo il raddoppio, entra Aurelio per un negativo Massolin.
Nel finale imperversa il Bologna che più volte arriva anche a poter segnare il terzo gol. Mentre, il Cagliari molla il colpo quasi come a Monza e colleziona il secoNdo ko di fila.
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