
di SALVATORE PUGGIONI
“Il colore migliora l’immagine, ma il più delle volte riesce a distrarre l’osservatore, distogliendo l’attenzione dal vero soggetto.”
È partendo da questa profonda consapevolezza che Gigi predilige il bianco e nero, trasformando la sua fotografia in una vera e propria filosofia. Per lui, la macchina non è un semplice strumento tecnico, ma un mezzo per svelare la realtà, accendendola di una luce nuova.
Uno sguardo cosmopolita: La sua opera azzera i confini tra soggetti e oggetti, riflettendo un’anima autenticamente bilingue e capace di indagare ogni cosa con il rigore di chi padroneggia l’epistemologia dell’immagine.
Intelletto e umanità: A rendere inconfondibile il suo percorso artistico è l’armonia tra questo spessore culturale e una straordinaria empatia, che gli permette di ascoltare “la voce invisibile” di ciò che ritrae.
Questa generosità d’animo trova casa nei contesti culturali più vivi, come il Salotto Letterario di Osilo guidato dalla Dottoressa Giovanna Elies. Qui, in qualità di giurato, Gigi mette la sua autorevolezza internazionale al servizio dei fotografi emergenti con la passione di un vero maestro.
Un artista di fama internazionale che sa guardare il mondo, in ogni lingua, con gli occhi della meraviglia e del cuore.
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Complimenti Gigi!!!