
di MARCO BERNARDINI
Un viaggio a ritroso nel tempo, tra rigore storiografico e analisi giuridica, per rileggere le origini e la storia dello Stato italiano sotto una luce nuova e rigorosamente fondata sul Diritto. Questo il tema al centro dell’incontro ospitato, sabato 12 settembre, dal Circolo della Sardegna “Eleonora d’Arborea” di Padova, nella sede di via delle Piazze 22.
A guidare il pubblico in questo affascinante percorso è stato un ospite di eccezione: il professor Francesco Cesare Casula, storico, medievista e accademico tra i più insigni e qualificati nel panorama culturale italiano.
Nato a Livorno da genitori sardi, il professor Casula ha intrecciato la sua formazione tra la Toscana e la Sardegna, frequentando il Liceo Classico “De Castro” ad Oristano e laureandosi in Lettere a Cagliari nel 1959. Nello stesso ateneo cagliaritano ha svolto una brillante carriera accademica: docente di Paleografia e Diplomatica prima, e professore ordinario di Storia Medievale dal 1980 fino al 2008.
Oltre all’attività didattica, Casula ha ricoperto ruoli scientifici e istituzionali di primo piano: membro del Consiglio Direttivo della Società degli Storici Italiani, componente della Commissione permanente per i Congressi di Storia della Corona d’Aragona e, per ben ventotto anni (dal 1980), direttore dell’Istituto di Storia dell’Europa mediterranea del CNR (già Istituto sui rapporti italo-iberici). Il suo prestigio gli è valso anche la nomina a Consigliere culturale del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga dal 1985 al 1992.
Attraverso la sua lunga esperienza di ricerca sui rapporti tra la Sardegna, l’Italia e l’Europa mediterranea, il professor Casula ha offerto ai presenti un’analisi approfondita sulla genesi e sull’evoluzione dello Stato italiano, decostruendo luoghi comuni storici e mettendo al centro le tappe giuridiche e diplomatiche che hanno segnato il cammino delle istituzioni del nostro Paese.
L’evento, promosso dal Circolo “Eleonora d’Arborea” presieduto da Maria Elena Tanda, ha registrato una grande partecipazione di pubblico, confermando ancora una volta la sede di via delle Piazze come uno snodo culturale fondamentale a Padova per la valorizzazione dell’identità, della storia e del dibattito intellettuale legato alla Sardegna e all’Italia.
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