
di SALVATORE PUGGIONI
Le opere di Ezio Muraglia trasmettono una sensibilità e una profondità rare. Ogni tela mostra una padronanza tecnica eccezionale, ma è soprattutto l’uso della luce e della materia cromatica a catturare immediatamente l’attenzione e a suscitare forti emozioni.
Conosco bene il mio amico Ezio, un artista che ha fatto davvero la storia pittorica di due comunità: quella di provenienza, Perfugas, e quella di adozione, Codrongianos. I suoi paesaggi illuminano l’orizzonte di una luce splendida e suggestiva, mentre il suo sguardo si fonde con una costante dimensione onirica e fantasiosa, che va a incastonarsi in una cornice idilliaca e sentimentale.
Osservare le sue creazioni è come seguire un diagramma perfetto in cui la prospettiva, la tridimensionalità e i valori tonali si bilanciano con armonia. Non inciampa mai in vicoli ciechi artistici (cul-de-sac): al contrario, quando si guarda il caleidoscopio dei suoi colori, questi si fondono come per incanto sulla tela bianca, inebriandola di cromature fantasmagoriche.
La cura dei dettagli, unita all’originalità della sua cifra stilistica, rende il suo lavoro unico ed estremamente affascinante. Un artista di grande talento che merita tutta la mia stima e ammirazione.
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