di Fabrizio Steri
Se fai una battaglia sociale perchè il tuo senso di giustizia te lo impone, i cittadini sono incapaci di credere che sia completamente spassionata e senza interessi personali. La stampa, all’inizio, ti segue con simpatia ma se inizi a disturbare gli amici del padrone si blocca, si allarma e si ritrae. Gli amici del padrone, i politici, ti seguono con interesse per vedere quanto sei temerario e se puoi tornargli utile. Ma appena capiscono che sei un uomo libero, COMPLETAMENTE LIBERO, e che dici sempre ciò che pensi allora si allarmano anch’essi. Perchè capiscono che tu non sei gestibile. E nel loro linguaggio la tua totale libertà di pensiero e di parola, la tua rettitudine, la tua onestà equivalgono a “inaffidabilità”. Per essi il nemico per antonomasia. E così, verificata la tua “onesta inaffidabilità”, ecco partire i primi editti, che non sono sempre bulgari. A quel punto capisci che hai fatto passi da gigante. Che, da cittadino semplice, hai volato decisamente alto e sei arrivato dove forse neanche immaginavi. Ma a quale prezzo? La solitudine di sicuro. Se va bene stemperata dalla vicinanza di pochi amici, temerari come te, che hanno saputo leggere la tua sincerità e con te la condividono. Tu hai fatto tutto a vantaggio degli altri, gli altri rivolgono tutto contro di te. E allora non puoi non chiederti: vale ancora la pena, in questo mondo dove ancora si premiano i furbi e si isolano gli onesti, combattere per gli altri, quando gli altri, se va bene, non ci sono, se va male ti criticano pure e hanno già deciso, a tua insaputa, che i tuoi scopi sono altri? Quant’è dura. E non hai alternativa alla speranza che la battaglia si risolva in fretta. Perchè solo il padreterno, forse, può reggere a tanta ingiustizia, tanta ignoranza, tanta malafede. I giusti devono sapere che le energie di un onesto non sono mai paragonabili a quelle di chi deve farsi spudoratamente i cazzi suoi. Il bene deve vincere subito, altrimenti il male si organizza, prende il sopravvento e diventa inarrestabile. Con la complicità colpevole di coloro per cui tu hai combattuto sino al giorno prima.
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Grazie Massimiliano… Questa mia riflessione vedo che sta girando molto. Tutto sommato non volevo neanche fare tanto rumore. Ma se serve per risvegliare le coscienze di quanti sono completamente assenti o parlano senza mai impegnarsi in prima persona, quando non per criticare… ben venga.
Sono dello stesso paese di Fabrizio , e dico cio’ che penso ( come ho sempre fatto), credo poco a chi denigra gli altri partiti ( a qualunque bandiera appartenga ) il nostro paese non ha bisogno di parole ma di fatti completi , e non serve a nullache si dica ha se ci fossi stato io si che avrei fatto meglio , prima bisogna sedersi su qualle agognata poltrona e vedere cosa si è capaci di fare , Fabrizio vuoi essere il sindaco del paese , bene ma io propongo che ci siano anche dei cittadini ( come per un’altro che entrera’ al posto dell’attuale sindaco) dicevo ci siano dei cittadini che guardino anche dietro le quinte e se non fanno quello che hanno detto un calcio e fuori dalla poltrona , mi hanno accusata di essere da una parte soltanto……………Io dico è vero ,SONO DALLA PARTE DI CHI FA DEL BENE AL PAESE …..