LA PAROLA DI BANKITALIA SULL’ECONOMIA NEL 2016: CI SARA’ UNA RIPRESA DELL’INDUSTRIA SARDA

la Casar a Serramanna

di Alessandra Carta

“In Sardegna è cresciuta la quota di imprese che pianificano di riprendere il processo di accumulazione nel 2016“. È questo il primo dato che in questo nuovo anno fa prospettare una ripresa dell’industria, comparto formato da settore energetico-estrattivo, manifattura e costruzioni.

Lo scenario economico è contenuto nell’ultima indagine congiunturale datata novembre 2015: l’ha firmata Bankitalia che nel primo semestre dell’anno appena concluso aveva registrato “un rafforzamento della produzione, sebbene la quota degli investimenti sia risultata ancora debole”.

Il report è stato elaborato “su un campione di 87 imprese industriali con più di 20 addetti“. Secondo quanto rileva Bankitalia, mentre è rimasto negativo “il saldo tra le aziende che segnalano un’espansione del fatturato e quelle che indicano un calo tra gennaio a settembre 2015 rispetto al corrispondente periodo del 2014”,  “è ancora migliorato il saldo tra la quota di imprese che segnalano un aumento della produzione e quelle che fanno registrare un calo”.

Parallelamente c’è stato “un aumento degli ordinativi per una quota maggioritaria di imprese, anche se il saldo percentuale risulta inferiore a quello osservato nella media del 2014”.  Da qui la previsione a breve termine di “un ulteriore lieve rafforzamento della fase congiunturale, con la domanda che è giudicata in aumento da oltre un terzo del campione, mentre in diminuzione solo dall’8 per cento”. Oltre la metà delle imprese indica invece “condizioni di stabilità”. E se per il 2016 “la spesa per gli investimenti è confermata stabile sempre da oltre il 50 per cento delle aziende, risulta in crescita la frazione di imprese che prevede un aumento”. Così per più di un quarto delle imprese intervistate.

Nel dettaglio dei comparti, “le aziende manifatturiere forniscono trend più favorevoli rispetto al settore energetico-estrattivo”. Ma in assoluto solo le costruzioni a mettere insieme il migliore range economico. Bankitalia lo scrive riprendendo i dati dell’Omi (Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate), secondo il quale “nel primo semestre del 2015 le compravendite sono aumentate di circa il 4 per cento. L’incremento delle transazioni ha riguardato in misura analoga sia fabbricati residenziali che quelli destinati a uso commerciale e industriale”.

Dal Servizio di statistica regionale si ricava infine questo quadro dell’industria sarda: le imprese attive sono “22.671 imprese attive per 78.477 addetti”. Il dato del 2013 ed è “l’ultimo disponibile dall’aggiornamento del Registro imprese dell’Istat”. Di queste aziende, con una media di 3,5 addetti, “il 34,8 per cento ricade nella manifattura e occupa il 44,1 per cento degli occupati totali. L’edilizia, invece, con 2,5 addetti medi, raccoglie il 62,7 per cento del totale imprese e impiega il 45,4 della forza lavoro”. Il restante 2,5 va ricondotto al comparto energetico-estrattivo.

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