IL “MASTER PREMIALITA’”: LA REGIONE SARDEGNA E IL RICONOSCIMENTO PER LE ASSOCIAZIONI SARDE PIU’ COLLABORATIVE

l'Assessore Virginia Mura

di Gianni de Candia

Sono 28 i circoli sardi nel mondo che hanno beneficiato, nella ripartizione dei fondi regionali, del cosiddetto “Master Premialità”. In sostanza l’ assessorato del Lavoro premia i circoli che si dimostrano più collaborativi distribuendo 38 mila euro in base a una graduatoria elaborata dal “Servizio Coesione Sociale” (la parola ‘emigrazione’ è stata bandita dal linguaggio della Regione.

La graduatoria è stata pubblicata nel sito SardegnaMigranti.

Sei dei circoli premiati si trovano in Italia, sei in Germania, tre in Svizzera, e uno ciascuno in Argentina, Spagna e Bulgaria.

Le somme elargite variano dai 2.000 ai 1.000 euro.

Nove circoli hanno ottenuto 2.000 euro (“Su Nuraghe” di Biella, l’ACSIT di Firenze, “Montanaru” di Udine, Associazione Friuli Venezia Giulia di Tolmezzo, “Rinascita” di Oberhauden, “G. Deledda” di Wolfsburg, Eleonora d’Arborea di Monchengladbach, “Quattro Mori” di Augsburg, “San Salvatore de Horta” di Barcellona); Otto circoli hanno ricevuto 1.150 euro (“Raimondo Piras” di Carnate, “Nuova Sardegna” di Peschiera Borromeo, “Il Gremio” di Roma, “Quattro Mori” di Rivoli, “Maria Carta” di Rovereto, “Bruno Cucca” di Portoferraio, “Grazia Deledda” di Pisa, e ACRASE di Roma); e undici circoli mille euro (“Sardica” di Sofia, circolo di Tucuman in Argentina, “Su Nuraghe” di Amburgo, “Su Nuraghe” di Stoccarda, “Su Nuraghe” di Losanna, “Sa Berritta” di Lugano, “E. Racis” di Zurigo, “Grazia Deledda” di Vicenza, “S’Emigradu” di Vigevano, “Kinthales” di Torino, “Quattro Mori” di Livorno).

Il punteggio teneva conto dell’invio in allegato digitale del rendiconto, con il formato della Regione, o con altro formato, dell’invio anticipato della rendicontazione del 2014, del possesso di una mail, e della PEC, della lista completa dei soci, con o senza dati, della segnalazione di talenti sardi o del contributo al portale emigrazione.

Come salta subito all’occhio tra i premiati non ci sono circoli sardi in Francia, in Olanda, in Belgio, in Australia, Brasile o Canada, tutti paesi in cui la tecnologia informatica è particolarmente sviluppata.

Ma dall’elenco dei circoli “virtuosi” spiccano anche l’assenza di quelli di Milano, Padova (sede della presidenza della Fasi), Cinisello Balsamo, Genova, Bologna.

Evidentemente l’esclusione è dipesa da altre ragioni.

15 risposte a “IL “MASTER PREMIALITA’”: LA REGIONE SARDEGNA E IL RICONOSCIMENTO PER LE ASSOCIAZIONI SARDE PIU’ COLLABORATIVE”

  1. Preciso che avendo la nostra Associazione dal 2013 la Posta Certificata: circolosardocarnate@pec.it e avendo sempre nella nostra Associazione talenti che hanno dato lustro alla Sardegna nel mondo, al nostro punteggio di 8,50 andrebbe aggiunto altri 3 punti per un totale di 11,50. Per la motivazione della scelta fatta dalla regione Sardegna sulle tematiche per l’attribuzione dei punti lo evidenzia l’Assessore Virginia Mura nell’articolo di Gianni De Candia. Tengo inoltre a precisare che il sottoscritto e da oltre 20 anni che invita gli organi dirigenti della F.A.S.I. a impegnare i circoli a fare bilanci e rendicontazioni telematiche unificate. Disponibile a collaborare per una F.A.S.I. sempre vicina ai Circoli e per contribuire alle iniziative atte a migliorare l’economia della nostra Sardegna, unisco un cordiale saluto Gianni Casu.

  2. Gentile Gianni De Candia, prima elenca i parametri che hanno definito la graduatoria e poi conclude “Ma dall’elenco dei circoli “virtuosi” spiccano anche l’assenza di quelli di Milano, Padova (sede della presidenza della Fasi), Cinisello Balsamo, Genova, Bologna. Evidentemente l’esclusione è dipesa da altre ragioni”. Potrebbe chiarire la sua conclusione? grazie.

  3. Preciso che le mie non sono “conclusioni” ma è una semplice osservazione. Già si capisce poco del fatto che si chiami “Master di premialità” una ripartizione di fondi che tiene conto solo di alcuni parametri “formali”.
    Scorrendo l’elenco dei circoli “premiati” salta all’occhio, conoscendo l’impegno e l’attività di molti circoli, che qualche cosa nei criteri di “premialità” non ha funzionato.
    E la stessa impressione sembra averla avuta anche il Consiglio Direttivo della Fasi, che si è riunito a Milano a fine novembre e ha approvato una mozione sull’argomento. “La FASI ha in animo di confrontarsi con la Regione e in particolare con l’Assessorato del Lavoro – è scritto nella sintesi dei lavori del Consiglio Direttivo, fatta da Paolo Pulina – sui criteri, non approvati in Consulta, che riguardano sia la valutazione dei progetti regionali sia la cosiddetta premialità, imperniata sulla enfatizzazione di dati formali, che finiscono per penalizzare i Circoli più attivi in campo culturale. Sugli indicatori di risultato – sottolinea la nota – è stata presentata una mozione che ha raccolto le problematiche poste dai presidenti e che decide di sospendere l’invio dei parametri di autovalutazione. Il ventaglio degli indicatori – conclude la nota – devono essere proposti dalla FASI, dalle Federazioni e dall’Assessorato regionale del Lavoro con criteri univoci, insieme al piano di ripartizione”.

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