
di FRANCO SOGUS
Il Circolo Culturale Sardo «Rinascita» di Oberhausen, fraternamente legato alla realtà di Moers, si erge da quasi mezzo secolo a solenne testimonianza di un’epopea fatta di emigrazione, solidarietà e riscatto umano. Punto di riferimento imprescindibile per la folta comunità sarda residente nella regione del Bacino della Ruhr, la storia del Circolo si intreccia indissolubilmente con le grandi ondate migratorie del secondo dopoguerra.
Tra la metà degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta, moltissime famiglie originarie dei bacini minerari del Sulcis-Iglesiente — in particolare da Carbonia e Iglesias — lasciarono l’Isola per affrontare l’incognita del lavoro nelle miniere di carbone e nelle imponenti industrie siderurgiche tedesche. Un cammino segnato da distacchi dolorosi, privazioni incredibili e lontananze d’un tratto invalicabili, intrapreso tuttavia con il coraggio di chi cercava un futuro dignitoso per i propri figli. I primi anni a Oberhausen e Moers richiesero immensi sacrifici: stipati in alloggi collettivi messi a disposizione dalle società minerarie, gli operai sardi affrontarono l’asprezza del lavoro sotterraneo, le barriere linguistiche e lo sradicamento culturale. Fu proprio nei quartieri di prima accoglienza che la lingua, le memorie e l’identità sarda trovarono la forza di ricompattarsi.
La nascita del Circolo «Rinascita», fondato nel 1978 e riconosciuto ufficialmente dalla Regione Autonoma della Sardegna nel 1981, rispose all’esigenza primaria di sconfiggere l’isolamento offrendo un lembo di terra natia nel cuore della Germania. Nel corso di oltre quarant’anni di attività, il Circolo si è evoluto da baluardo della memoria dei vecchi minatori a laboratorio culturale vivo. Attraverso la tradizionale «Settimana Sarda», le rassegne enogastronomiche e i grandi concerti che hanno portato nella Ruhr la musica di artisti come Maria Giovanna Cherchi, i Tazenda, i Collage e Maria Luisa Congiu, l’associazione è diventata una vera e propria ambasciata dell’Isola, dispensatrice di cultura e guida per i tanti cittadini tedeschi affascinati dalla Sardegna. Un legame fecondo che nel 2002 ha condotto al gemellaggio ufficiale tra la città di Oberhausen e le municipalità di Carbonia e Iglesias, di cui il Circolo continua a essere l’instancabile ponte istituzionale e sociale.
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