LA CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA DI SINISCOLA: ARCHITETTURA, DIPINTI E STATUE DAL 1496 AL 2010 NELL’OPERA DI DON PASQUALE GRECU

don Pasquale Grecu

“Lo scopo per cui nelle chiese si eseguono i dipinti è quello di annunciare il vangelo attraverso le immagini – scrive don Pasquale Grecu nella prefazione al libro fotografico “Chiesa San Giovanni Battista Siniscola”, autore dei testi scritti. Non intendiamo perseguire solamente fini artistici, con questo libro vogliamo dare l’opportunità ai turisti di portare via un ricordo del loro passaggio a Siniscola, ma soprattutto offrire ai nostri concittadini un aiuto per comprendere il significato delle tante immagini raffigurate. In tutte le chiese orientali – prosegue -, il racconto della storia della salvezza è rappresentato dipinto in vari cerchi. Era indispensabile un tale modo di comunicazione per i popoli che non sapevano né leggere, né scrivere. Del resto anche nella nostra isola i misteri cristiani e le vite dei Santi erano trasmessi attraverso i “Gosos” che tutti potevano apprendere e memorizzare con facilità”.

La chiesa di San Giovanni Battista dove don Pasquale ha ricevuto i sacramenti, dal Battesimo alla consacrazione sacerdotale e nel 1953 ha celebrato la sua prima messa, è una delle più belle della diocesi di Nuoro.

Nella volta, nella cupola e nelle pareti, a testimonianza dell’insegnamento biblico e teologico, si possono cogliere messaggi e verità bibliche, misteri ed espressioni eloquenti dei personaggi, eventi ma anche epopee che hanno fatto la storia della chiesa e degli uomini. Ogni quadro assurge a monito, ogni singola opera testimonia la religiosità e la sensibilità dei siniscolesi di ogni estrazione sociale ed economica ma anche di numerose persone sconosciute che hanno contribuito a questa produzione artistica eseguita con maestria dal pittore fiorentino Spirito Lari.

Il compianto don Grecu, scomparso improvvisamente, non ha potuto vedere realizzata la pubblicazione dell’opera che resta come suo dono alla comunità siniscolese. Progetto grafico Gigi Cavagnino, fotografie di Salvatore Colomo, di Salvo Marche e dell’archivio fotografico dell’Associazione Siniscola’90 sorta nell’intento di valorizzare tradizioni, luoghi e persone. Ogni dipinto porta la didascalia di don Grecu.

È stato don Ciriaco Vedele, al quale venne consegnata la cartella con tutto il materiale, a sottoporre all’attenzione della suddetta Associazione la nutrita cartella di fotografie a colori della chiesa custodita con cura da don Pasquale sacerdote lungimirante, a rendergli merito e gratitudine per tanto impegno e impiego di mezzi propri. Il prelato l’affidò all’Associazione suggerendone la pubblicazione per diffondere la bellezza e il messaggio di un’arte rara custodita nella parrocchia affinché diventasse oggetto di culto e di studio da parte di tutta la comunità religiosa.

Nel 2011 Siniscola ‘90 ne realizzò la pubblicazione del libro che riproponeva l’architettura, i dipinti murali e le statue lignee dal 1946 al 2010.

Il desiderio di don Grecu è sempre stato quello di collocare in sicurezza tutto il suo materiale di studio all’interno della chiesa, a disposizione di chiunque avesse voluto prenderne visione.

La chiesa sorta nel 1496, elevata a parrocchia nel 1583 per volontà di Mons, Gaspare Vincenzo Novella ha subito nel tempo molti interventi. Nel 700 il Rettore Simone Ventura ordinò la demolizione della vecchia chiesa per essere ricostruita a sue spese e con il concorso di tutta la comunità. Nella prima metà dell’800 fu edificato il Campanile la cui realizzazione aveva comportato la demolizione e la successiva ricostruzione della cappella di Sant’Anna.

Dopo lunghi lavori di ampliamento e rifacimento della facciata e del pavimento, Mons. Demartis consacrò la chiesa nel 1869. Infine il fonte battesimale in marmo è stato donato dagli eredi del defunto Canonico Silvestro Coronas. Nel 1880 crollarono due navate della volta principale per difetti strutturali non eseguiti a regola d’arte, evitando per miracolo una tragedia fra i fedeli riuniti in preghiera fino a qualche attimo prima. La ricostruzione fu subito eseguita col contributo dei credenti, del Comune e della provincia di Sassari.

Nel 1911 i coniugi Dalu-Trubbas dotarono la chiesa di un pulpito in marmo, eliminato nel 1960 dal parroco don Diego Calvisi.

Negli anni 1915-1918, per iniziativa del Rettore Raffaele Lovico di Fonni, il Prof. Spirito Lari, previo compenso di 8.300 lire dipinse le pareti e la volta, mentre la parete dell’altare del SS Crocifisso venne eseguita col contributo dei coniugi Capitta-Pais Serra

Don Pasquale Grecu (Siniscola 1930-Nuoro 2009) è autore dell’importante saggio “Siniscola dal 1600 al 1900. Luoghi, persone, attività” pubblicato nel 1998. Direttore responsabile dell’archivio storico della Curia diocesana di Nuoro, la sua figura di religioso viene ricordata per gli approfonditi studi paleografici e documentali sulle chiese, sul clero della Baronia e della Sardegna centrale.

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Un commento

  1. Una domanda i banchi della chiesa di San Giovanni di Siniscola sono stati donati da Don Grecu di siniscola una curiosita poiche non vedo bessuna targhetta

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