“UN SEMPRE NEL MAI” DI MARIA PIRAS: RACCONTARE IL DIABETE IN PRESA DIRETTA, SENZA SCONTI

Maria Piras

In Sardegna serpeggia nell’ombra un cittadino assai poco gradito. Alcuni lo chiamano Gigi, e purtroppo entra quasi dappertutto senza chiedere permesso.

Il suo vero nome è diabete, ma è difficile da pronunciare. Difficile perché significa dolore, rinunce, lacrime, perché da noi è molto diffuso. Le statistiche dicono che la Sardegna sia la regione al mondo con la più alta incidenza di persone colpite da questa malattia.

Diabete, una parola piana, quasi sonnacchiosa, che non farebbe pensare a un mostro, ma per chi ne è colpito è un vero calvario. E allora diamogli un nome, sfregiamolo di nomignoli, perché in fondo ne abbiamo paura. Per chi ne soffre è come avere un padrone dentro il corpo, un padrone cattivo che condiziona la vita cento volte al giorno, ogni giorno, e ogni santo giorno ci devi tirare di scherma per contrastarlo.

Ma poi quali sono le emozioni che genera o che soffoca. In che momento questo mostro-dittatore ti fa soffrire e ti fa piangere?

È strazio, poi è pace, quasi gioia, ma poi strazio e gioia insieme che colpiscono come un cecchino i valori ematochimici portando tempesta nell’anima e nel corpo.

Lo racconta molto bene Maria Piras, una affermata poetessa sassarese, nel suo primo romanzo Un sempre nel mai, Yucanprint Editore 2026. Lo racconta in presa diretta, senza sconti.

Nel suo esordio come narratrice prende per mano il lettore per fargli vivere in prima persona le sensazioni di una bambina che si scopre diabetica senza sapere cosa sia, senza neppure avere gli strumenti per capire. Diabete? Che significa? Meglio non nominarlo mai e chiamarlo Gigi.

Ma Gigi è prepotente, e la vita della piccola va scandita sugli umori di lui; che qualche volta fa da bravo e lascia viere, e altre volte butta giù come una cannonata. Una bambina ce la fa a rialzarsi? Dove trova la forza e il coraggio? Maria Piras ci descrive il percorso dell’anima. Affrontare la vergogna di essere malata. “Vergogna di essere malata”, sembra quasi un ossimoro, e invece è la cattiveria più subdola perpetrata da Gigi.

Faticare per sembrare come tutti gli altri: cosa significa mentre sei alle elementari? Quanto costa? Non poter fare una semplice corsa, o una merenda tutti insieme, quanto costa? Nascondere la malattia, nasconderla a sé stesse, nascondersi alla vita. Oppure ribellarsi e provare a vivere. Quanto costa?

Costa più di quello che una bambina della nostra Isola dovrebbe pagare. Bisogna chiederlo a chi ci è passato, o leggere la storia per capirlo. E leggerla fa bene, fa bene all’anima, anche perché l’autrice affronta la narrazione con uno stile quasi lirico.

Nelle pieghe della narrazione, Un sempre nel mai, tocca le corde dell’emozione. Una poetessa sa mettere bene in campo le parole che giocano con i sentimenti. E poi per tutto il romanzo si respira quell’aria sbarazzina e disincantata che sa di storia vera. Perché le vicende e le sofferenze sono reali, ma l’autrice, con la sua lirica riesce ad ammorbidire i contrasti, a raccontare anche con i colori pastello. Perché una persona con il diabete è prima di tutto una persona. Con speranze, con sogni da realizzare e giornate di festa e soddisfazioni. Chi passa la vita affiancata da un ingombrante Gigi, vive. Vive e ha gioie amore, feste, e mare in cui specchiarsi.

Perché qualche volta Gigi fa da bravo, e regala giorni preziosi dove si può vivere anziché sopravvivere. Non è una lezione da poco.   

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6 commenti

  1. Janez Messana

    Il libro di Maria merita questo intensa e sentita recensione di Pier Bruno Cossu al libro ” Un sempre nel mai” opera che non cade mai nel retorico e che riesce a rendere la forza dell’autrice nell’affrontare una dolorosa patologia. Il libro merita e noi della JRM BOOK di Rita Nappi Manuel e Janez Messana siamo stati felici di poter collaborare con lei predisponendo il suo libro alla pubblicazione con cura dell’aspetto grafico della copertina e del libro presentazione e recensione. Un grazie a Maria e un grazie a Pier Bruno Cossu per avere dato voce ad un libro che invitiamo a leggere. 🤗😘

  2. Grazie di cuore a Pier Bruno Cosso per questa intensa recensione che ha colto e interpretato l’anima del libro. Grazie a Tottus in PARI per la pubblicazione sulla loro pregiata rivista.
    Grazie alla JRM Edizioni, a Janez Messana, a Rita Nappi per la pubblicazione e per aver creduto in questa mia nuova creatura.

  3. Grazia Riballo

    Complimenti 🌹

  4. Maria Antonietta Manca

    Semplicemente fantastica recensione👏👏 davvero complimenti Pier Bruno Cosso, grazie… Hai trasmesso in maniera così specifica e semplice nello stesso momento con tanta delicatezza, cosa significa dover affrontare un qualcosa di così grande per un bambino o bambina… so bene tutte le difficoltà che comporta
    Non vedo l’ora di leggere e scoprire il mondo della bimba che ha fatto amicizia con questa realtà che chiamerà Gigi☺️
    Complimenti tantissimi Pier Bruno
    Congratulazioni Maria Piras per la tua nuova opera “UN SEMPRE NEL MAI” che leggerò con grande entusiasmo 👏👏🌹❤️

  5. Sandra Manca

    Complimenti davvero una bella recensione

  6. Un articolo che ricama come filigrana la delicatezza con la quale Maria, ha dato forma e contenuto al suo libro. Documento autobiografico che racconta e si racconta, fra lacrime e sorrisi, che sa di buoni, che non scade nella retorica che aiuta a tenersi a galla anche nelle situazioni più difficili. Complimenti a Pier Bruno Cossu e all’autrice.

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