
di GIOVANNI MUREDDU
C’è qualcosa di speciale nei momenti che nascono senza pretese. Nessun palco, nessuna scaletta, nessuna formalità; solo una stanza, un tavolo, e un gruppo di giovani sardi che decide di incontrarsi per capire cosa può diventare SEU – Sardi Emigrati Uniti (la nuova associazione nazionale di 26 circoli sardi in Italia) quando a muoverlo sono anche le nuove generazioni.
Il primo incontro del Coordinamento Giovani SEU, sabato 25 luglio a Milano, è stato esattamente questo: un inizio semplice, quasi spontaneo, ma capace di aprire uno spazio nuovo dentro la nostra comunità. E già questo dice molto: non servono grandi gesti quando c’è una motivazione che ti porta a sederti attorno a un tavolo.
La discussione ha toccato temi centrali per SEU: il ruolo dei circoli, le relazioni con i territori, la progettazione culturale, il coinvolgimento degli studenti e dei giovani professionisti, la valorizzazione delle competenze presenti nella nostra rete e non solo.
È emersa con chiarezza la volontà di contribuire a un modello di rappresentanza più moderno, inclusivo e capace di dialogare con le nuove forme di comunità che si sviluppano fuori dall’Isola.
E poi è arrivata la parola che, più di tutte, ha fatto da filo conduttore: responsabilità. Il ricambio generazionale non è un passaggio automatico. È una scelta. E quel giorno, noi giovani l’abbiamo scelta come responsabilità condivisa. I presenti hanno espresso la
disponibilità a farsi parte attiva di questo percorso, riconoscendo l’importanza di affiancare le strutture esistenti e di contribuire alla loro evoluzione.
Da quel confronto è nata una rete di giovani sardi pronta a diventare parte attiva di SEU, la realtà che oggi riunisce 26 associazioni e una emigrazione sarda sempre più dinamica. Una rete che non vuole stravolgere ciò che c’è, ma accompagnarlo verso ciò che può diventare. Una rete che non aspetta il suo turno: lo costruisce. Non è un gruppo chiuso, è un ponte tra generazioni, tra territori, tra modi diversi di essere sardi fuori dall’Isola.
A chi ha partecipato va un grazie sincero. Non di rito. Perché scegliere di esserci, quando sarebbe stato più semplice non esserci, è già un gesto che costruisce comunità.
Il Coordinamento Giovani SEU è nato così: con un gruppo di persone che ha deciso di iniziare. E da qui, si va avanti.
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Congratulazioni e auguri di un proficuo lavoro nella direzione di un rilancio e autentico rinnovamento della rete dell’emigrazione, con umiltà, semplicità e volontà di costruire insieme, creare relazioni, promuovere il volto bello della Sardegna ❤️
Complimenti e buon lavoro!
Buon lavoro ragazzi ❤️
Un caro saluto a tutti i ragazzi!!!
Dai ragazzi, forza, coraggio e proposizioni positive. Contiamo tantissimo su di voi!!!!
Auguri a tutti, buon lavoro !!
Il futuro ha colori bellissimi 💙❤️grazie ragazze e ragazzi 💙❤️buon lavoro❣️❣️❣️
Braviii
Buon lavoro ragazzi!!!
Avanti così!
Forza ragazzi … è il vostro momento!!!!