LITUHI NEL CUORE: TRE ANNI DI MISSIONE IN TANZANIA PER VALERIA SANNA … TRE ANNI DI GRAZIA

Quando Valeria Sanna, attivista e operatrice culturale di Gavoi, è entrata nell’aula magna dell’ITI di Tortolì, il silenzio si è fatto denso di attesa. Ad attenderla c’erano gli alunni della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo n. 2 di Tortolì, pronti ad ascoltare una storia densa di emozioni ed esperienza di vita

Con voce calma e intensa, Valeria ha iniziato a raccontare che Lituhi, un villaggio nel sud della Tanzania, non è solo un viaggio, ma un pezzo di cuore che pulsa dentro di lei. Qui, dal 2023, ogni anno vive un’esperienza diversa, più profonda, più trasformante che le ha fatto capire una verità semplice e rivoluzionaria: non era lei a portare qualcosa, ma a ricevere.

Valeria ha descritto Lituhi come un luogo sospeso tra colline polverose e sorrisi luminosi. Qui si trova la missione, fondata nei primi del Novecento dai monaci benedettini tedeschi, abbandonata negli anni ’80 dopo una devastante alluvione e rinata grazie alla determinazione di chi non ha mai smesso di crederci.

L’incontro con Lituhi è avvenuto in Italia, nel 2022, grazie a Don Deogratias, sacerdote tanzaniano dal cuore grande che l’ha invitata a partire. Da allora la missione è diventata parte della sua vita.

A Lituhi Valeria ha trovato volti e mani che le hanno insegnato la bellezza della semplicità, della fiducia, della fede vissuta nel quotidiano, famiglie che non hanno nulla eppure donano tutto. Qui ha pregato con persone che non parlano la sua lingua, ma condividono lo stesso Spirito.

Per sostenere la missione, e in particolare l’ospedale di Santa Elisabetta, carente di tutto, ha aperto il canale Telegram “Tanzania – un’esperienza umanitaria”, dando vita a una rete di solidarietà inattesa. Attraverso questo canale, ha conosciuto una giovane di Fonni, Elisa, che ha deciso di partire con lei e che con naturalezza si è immersa nella vita del villaggio, conquistando i bambini e portando una luce nuova nella missione.

Il canale Telegram ha coinvolto parrocchie, comunità, volontari. Nel 2023 mediante il Sermig di Torino, sono partiti due container carichi di elettromedicali, pannelli solari, attrezzature sanitarie, materiali ospedalieri, macchine da cucire, computer.

Grazie a questa rete di solidarietà sono stati realizzati un impianto idrico per la missione, attività di educazione all’igiene, una lavanderia per l’ospedale, un reparto maternità, un centro di accoglienza, raccolte di materiali di prima necessità e l’avvio di un laboratorio analisi.

Valeria ha evidenziato che ciò che ti resta nel cuore non sono le opere, ma i momenti: le risate dei bambini, le visite alle capanne, le preghiere sussurrate all’alba.

Nel 2025 la missione è stata segnata dalla perdita di Suor Teofrida, figura forte e luminosa con la quale pochi mesi prima della sua morte, aveva incontrato tutti gli alunni della secondaria dell’Istituto Comprensivo Emilio Lussu di Baunei. A lei e a Ilaria Atzori sarà dedicato il progetto del Centro di Formazione per falegnameria, sartoria e informatica, fondato insieme a Elisa.

Agli studenti di Tortolì, Talana e Lotzorai, Valeria ha lasciato un messaggio semplice e potente: «Non aspettate il momento perfetto. La missione è già dentro di voi, ogni volta che scegliete di vivere con il cuore aperto.Perché ogni viaggio è un pellegrinaggio interiore che insegna a rallentare, ad ascoltare, a lasciarsi trasformare. Vi racconto questa esperienza per fare testimonianza perché la missione non finisce con il ritorno, ma continua nel modo in cui scegliamo di guardare il mondo».

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