
Con un misto di commozione e orgoglio, la ginnastica artistica italiana saluta uno dei suoi interpreti più talentuosi e vincenti di sempre. Nicola Bartolini, l’atleta classe 1996 originario di Quartu Sant’Elena, ha annunciato ufficialmente il suo ritiro dall’attività agonistica. La decisione è arrivata sulla pedana dei Campionati Italiani a Meda, chiudendo un ciclo leggendario che lo ha visto affermarsi ai vertici del panorama mondiale.
Il palmarès di Bartolini parla da sé e lascia un’impronta indelebile nello sport italiano. Nel 2021, ai Mondiali di Kitakyushu in Giappone, scrisse una pagina di storia diventando il primo ginnasta italiano di sempre a conquistare la medaglia d’oro iridata nella specialità del corpo libero. Capitano e simbolo della Pro Patria Busto Arsizio — società con cui ha conquistato due scudetti nel 2021 e nel 2022 —, l’atleta quartese ha coronato il suo percorso olimpico difendendo i colori azzurri ai Giochi di Parigi 2024.
Poco dopo l’annuncio in gara, lo stesso Bartolini ha affidato ai propri canali social un messaggio carico di gratitudine e nostalgia per lo sport che ne ha segnato l’esistenza fin dall’infanzia. “Grazie Ginnastica — ha scritto il campione quartese —, sei stata il mio primo amore 26 anni fa, da quando ho mosso i primi passi in palestra. Mi hai reso uomo e se sono quello che sono è merito tuo. Un giorno racconterò ai miei figli questa magnifica storia e spiegherò cosa vuol dire avere un sogno e raggiungerlo. That’s all folks”.
Con il ritiro dalle competizioni per l’atleta di Quartu si aprono ora le porte del club federale delle Gym Legend, la cerchia ristretta che custodisce i nomi di chi ha scritto le pagine più gloriose della ginnastica italiana.
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