
nella foto, l’autrice dell’articolo
di ROBERTA NIEDDU
Il concetto di cultura è molto ampio. La cultura comprende tutti quei valori, conoscenze, idee, costumi e comportamenti che un gruppo di persone appartenente a un determinato luogo condividono e scelgono di seguire.
Tuttavia, se proviamo a entrare più nel dettaglio, c’è una parte molto importante del nostro meraviglioso patrimonio culturale che oggi, specialmente in Italia, appare invisibile.
La Lettura, la Letteratura, l’Arte e la Scrittura, che sono i capisaldi della cultura, sono quasi sottovalutate dal nostro sistema politico che data la loro bellezza e il loro ineguagliabile valore, dovrebbe proteggerle e assicurare loro maggior fruibilità, mentre invece le relega a un ruolo quasi secondario, le rende invisibili.
Oggi non legge più quasi nessuno, la lettura è diventata un passatempo noioso e inutile e non mi riferisco solo ai libri.
Attualmente si passa la maggior parte del proprio tempo sui social. Facebook e Instagram hanno quasi sostituito le relazioni umane.
Leggere è diventato “faticoso”. Pensate ai post. Più il post è lungo, meno like acchiapperà. Perché? Perché la lettura richiede concentrazione, impegno e dedizione, cose che oggi le persone non hanno più perché il mondo è diventato il predicatore della velocità.
Tutto e tutti devono correre, e leggere richiede tempo.
Una foto acchiappa oltre 100 like perché è immediata, un post scritto avrà molta difficoltà ad essere letto.
Leggere un bel libro? Faticosissimo! Ovviamente ci saranno sempre le eccezioni, ma oggi è sempre più raro sentire la parola libro in un discorso.
Eppure i libri continuano a sorprenderci. La lettura rimane un passatempo importantissimo perché è ciò che terrà per sempre viva la nostra capacità d’immaginazione, la nostra sensibilità, la nostra empatia e la nostra propensione ad avere una visione critica del mondo.
Perché è importante la cultura? Perché la cultura ci induce a dubitare e a non prendere le cose così come ci vengono presentate e questo significa, anzi testimonia che l’essere umano è un essere che pensa con la propria testa ed è in grado di avere appunto una visione critica del mondo.
La cultura rende liberi. È una frase che abbiamo sentito mille volte. È proprio così. Il sapere offre alla persona diverse possibilità e libertà, tra cui la libertà più bella e più importante di tutte: la libertà di scegliere.
Più si conosce, più si può scegliere chi e cosa essere.
Ecco perché si dice che la cultura fa paura, perché permette alla persona di scegliere chi essere, anziché accettare che qualcuno glielo imponga.
Allora provate a leggere. Anche solo una pagina al giorno. Scegliete un libro che vi affascina in base ai vostri gusti personali.
Provate a pensare a un libro come un amico, un amico con cui fare due chiacchiere, d’estate all’ombra di un albero, e d’inverno su un comodo divano, davanti a un camino acceso.
Andate in un museo e perdetevi nella bellezza di un dipinto.
In fondo un libro e un dipinto non sono poi così diversi. Entrambi raccontano una storia, il libro a parole, il dipinto per immagini.
Del resto la cultura non è altro che parte della Storia dell’uomo e la Storia ha bisogno di essere ricordata, tramandata e di rimanere impressa nel nostro cuore.
Inoltre che cosa significa leggere se non avere la possibilità di vivere vite alternative alla propria?
Come disse il grande Umberto Eco: Chi non legge avrà vissuto una sola vita, la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’Infinito. La lettura è un’immortalità all’indietro.
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Ottima riflessione!
Grazie, condivido in pieno questa riflessione, penso che sia la strada giusta per salvare il libro e la lettura: il piacere della lettura, il gioco della lettura, la libertà della lettura