“DOVE FINISCE IL CORPO INIZIO IO” IL LIBRO DI FEDERICA TOLA. IL RAPPORTO TRA IL CORPO E L’IDENTITÀ, DELLA DIFFERENZA SOTTILE TRA PAS­SIONE E OSSESSIONE

Federica Tola

Presentato nello spazio all’aperto della biblioteca di Poggio dei Pini, a Capoterra, il libro di Federica Tola, Dove finisce il corpo, inizio io – Edizioni Amicolibro. Un libro che racconta del viaggio introspettivo di Federica, un’atleta e una professionista, ma anche una donna.

Federica quando hai deciso di raccontarti? Credo di aver deciso di raccontarmi il giorno in cui ho capito che continuare a nascondermi mi faceva più male che espormi. Questo libro non è nato quando ho iniziato a scrivere, ma quando ho smesso di voler sembrare sempre forte. Ho capito che la mia storia non parlava solo di bodybuilding, ma del bisogno di essere visti, di sentirsi abbastanza e di trovare il proprio valore al di là del corpo.

Parli di una bambina che aspettava. Una bambina che aspettava di sentirsi vista. Per anni ho creduto che, diventando abbastanza brava, abbastanza disciplinata e abbastanza perfetta, mi sarei sentita finalmente amata. Oggi so che quella bambina non aveva bisogno di dimostrare di più: aveva solo bisogno di capire che il suo valore non dipendeva dagli occhi degli altri.

Quanto ti ha fatto paura non riconoscerti? Tantissimo. Per anni mi sono identificata con il mio corpo, con i risultati e con i titoli conquistati. Quando tutto questo è cambiato ho avuto la sensazione di perdere la mia identità. Poi ho capito che non stavo perdendo me stessa: stavo semplicemente conoscendo la persona che esisteva oltre tutto questo.

Quanti giovani, come te, cercano negli sguardi degli altri la con­ferma che da soli non riescono a darsi. Penso moltissimi. Oggi siamo abituati a cercare continuamente approvazione all’esterno. Quando il nostro valore dipende da ciò che gli altri vedono però, non basta mai. Mi auguro che questo libro possa aiutare qualcuno a farsi una domanda: se domani perdessi tutto ciò per cui oggi mi sento apprezzato, saprei ancora riconoscere il mio valore?

Cos’è per te lo sport? Lo sport è stato il mio rifugio, il mio insegnante e, per un periodo, anche la mia prigione. Mi ha regalato disciplina, sacrificio e forza, ma mi ha anche insegnato quanto sia sottile il confine tra passione e ossessione. Oggi continuo ad allenarmi, ma lo faccio per prendermi cura di me, non per rincorrere un ideale di perfezione.

Cosa ti aspetti da questo libro? Non mi aspetto che tutti si riconoscano nella mia storia. Mi auguro però che ognuno possa ritrovarsi almeno in un’emozione. Se anche una sola persona, chiudendo l’ultima pagina, inizierà a guardarsi con più gentilezza e meno giudizio, allora questo libro avrà raggiunto il suo scopo.

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Un commento

  1. Fabio Bernardini

    Bella foto 😊

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