DIZIONARIO DEL SARDO, ‘ACADEMIA DE SU SARDU’ CONTESTA IL PROGETTO DELLA REGIONE: NEL MIRINO L’USO DELLA LIMBA SARDA COMUNE COME STANDARD LINGUISTICO

L’associazione culturale Acadèmia de su Sardu APS ha diffuso un comunicato in cui esprime contrarietà al progetto della Regione Autonoma della Sardegna per la realizzazione di un dizionario etimologico-fonologico online sardo-italiano/italiano-sardo, finanziato con circa 164 mila euro. Secondo l’associazione, il progetto presenta una contraddizione di fondo: la Limba Sarda Comuna (LSC), adottata come riferimento per la redazione dei lemmi, sarebbe una convenzione ortografica e non una varietà realmente parlata. Per questo motivo, sostiene Acadèmia de su Sardu, l’attribuzione di una pronuncia standard attraverso trascrizioni fonetiche o registrazioni audio risulterebbe priva di un corrispondente uso linguistico nelle comunità dell’isola. Nel comunicato vengono inoltre richiamati il Repertorio grafematico sperimentale introdotto nel 2022 e la legge regionale n. 22 del 2018, che prevedeva l’istituzione della Consulta della lingua sarda, organismo che, secondo l’associazione, avrebbe dovuto elaborare uno standard linguistico condiviso e che non è stato ancora costituito.

L’associazione contesta anche l’impostazione della politica linguistica regionale, ritenendo che la tutela del sardo debba partire dalle varietà storiche e dalla loro trasmissione tra le nuove generazioni, piuttosto che dalla definizione di uno standard amministrativo. Per questo propone di destinare le risorse pubbliche a progetti territoriali, attività educative e iniziative di immersione linguistica rivolte a bambini, famiglie ed educatori. Il comunicato si inserisce nel dibattito sulla standardizzazione della lingua sarda e sulle strategie più efficaci per la sua tutela e trasmissione.

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