
di DANIELA NAVA
Nel cuore pulsante di Porto Cervo, dove l’anfiteatro naturale della Gallura sposa la trasparenza del mar Tirreno, è stato inaugurato un nuovo spazio urbano destinato a ridefinire la geografia affettiva e storica della Sardegna contemporanea. Il Comune di Arzachena ha ufficialmente svelato al pubblico la nuova piazza dedicata a Sua Altezza il Principe Karim Aga Khan IV, l’uomo che oltre sessant’anni fa seppe scorgere nel silenzio delle rocce granitiche e delle insenature selvagge il disegno di una delle destinazioni turistiche più celebrate e armoniose del pianeta.
L’intitolazione è stata impreziosita dalla scopertura di una scultura commemorativa: un segno tangibile di gratitudine e memoria impresso nella pietra, a perenne testimonianza di un modello di sviluppo economico che ha saputo farsi archetipo di rispetto paesaggistico.
L’evento ha assunto i contorni di uno storico momento di diplomazia culturale e istituzionale grazie alla presenza dell’ospite d’onore, Sua Altezza il Principe Rahim Aga Khan, giunto in Sardegna per onorare l’immensa eredità paterna. Accanto a lui, accolto dal sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda, ha presenziato la Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Alessandra Todde, insieme alle massime cariche civili e militari dell’Isola.
Il culmine emotivo della cerimonia si è toccato sul palco, quando il Principe Rahim ha voluto condividere una profonda riflessione sulla natura intima del legame che unisce la sua dinastia alla terra sarda: «Una piazza è un luogo d’incontro, di memoria e di comunità. Associare il nome di mio padre a questo spazio inserisce il suo ricordo all’interno di Porto Cervo, tra la gente, l’architettura, il paesaggio e il mare che ha amato così profondamente. La mia famiglia e io siamo grati per questo tributo. In molti lo hanno definito un visionario, e a ragione. Qui, la sua visione ha trovato un’espressione duratura, lavorando assecondando il carattere di questo luogo e proteggendo le qualità che lo rendevano unico. Mio padre sarebbe stato profondamente commosso.»
Il valore dell’operato di Karim Aga Khan IV — quarantanovesimo Imam degli sciiti ismailiti — è stato rimarcato con vigore dalla governatrice Alessandra Todde, che ha sollevato l’analisi oltre il semplice dato turistico per abbracciare la statura filosofica dell’investimento iniziale: il Principe è stato descritto come una personalità eccezionale, capace di decifrare il potenziale della Gallura quando il futuro appariva ancora un’ipotesi lontana e inverosimile. Un modello che non ha sfruttato il territorio, ma ne ha codificato la bellezza, trasformandola in un patrimonio da valorizzare attraverso la lente della lungimiranza e dell’intelligenza ecologica.
A fare da eco alle parole della Presidente, il sindaco Roberto Ragnedda ha suggellato la cerimonia ricordando la solidità di un’alleanza che supera la dimensione formale: la presenza del Principe Rahim rinnova una promessa di mutuo rispetto che da oltre sei decenni unisce la famiglia principesca alla comunità di Arzachena, definendo la storia stessa dell’Isola.
A coronare una serata di straordinaria intensità emotiva, le note della celebre violinista Anna Tifu, tra le virtuose italiane più stimate e applaudite sullo scenario internazionale, si sono levate nel cielo della Gallura. Il suono vibrante del suo strumento ha offerto la colonna sonora ideale a questo connubio perfetto tra la solennità del marmo, la memoria di un uomo straordinario e il respiro eterno del mare sardo.
Views: 149






































































































Che visione del futuro!
I ricchi scoprirono la Sardegna e i sardi i miliardari….