IL LIBRO DI ANNA PIRAS: DALL’OGLIASTRA, SEI FIABE PER PARLARE DI PERDONO E RINASCITA

Un libro nato per i suoi figli e diventato poi un messaggio rivolto a tutti. Anna Piras, insegnante e pedagogista di Tortolì, pubblica “La rupe della seconda possibilità e altre fiabe”: sei racconti ambientati in Ogliastra che parlano di perdono, cambiamento e speranza, con la Sardegna sempre al centro delle storie.

C’è un messaggio semplice ma profondo al centro del nuovo libro di Anna Piras, insegnante e pedagogista di Tortolì. Si intitola “La rupe della seconda possibilità e altre fiabe” ed è una raccolta di sei racconti ambientati in Ogliastra, dove paesaggi, tradizioni e simboli della Sardegna diventano parte integrante delle storie.

Pubblicato lo scorso 9 marzo, il volume di 75 pagine nasce da un’esperienza personale. L’autrice racconta infatti di aver iniziato a scrivere queste fiabe per trasmettere ai suoi tre figli, Mario, Lorenzo e Francesco, il valore della trasformazione interiore e della “seconda possibilità”. Col tempo quel messaggio, inizialmente pensato per la famiglia, si è trasformato in un libro destinato a tutti.

Nella prefazione Anna Piras si presenta come una donna profondamente legata alla sua terra e al proprio lavoro. Insegnante e pedagogista, spiega di aver sempre amato raccontare storie, miti, leggende e fiabe che aiutino a riflettere e a trasmettere valori, proprio come avveniva un tempo quando le storie si raccontavano attorno al focolare.

Le sei fiabe prendono vita tra paesaggi e simboli dell’Ogliastra e hanno un filo conduttore preciso: quello che l’autrice definisce la “Pedagogia del Perdono”. Un’idea educativa che non invita a dimenticare gli errori, ma a considerarli un passaggio della vita e non qualcosa che definisce per sempre una persona.

Nelle storie il perdono si declina in tre modi diversi. C’è quello verso se stessi, che permette di liberarsi dal peso del passato; quello che riguarda la comunità, chiamata a offrire una nuova possibilità a chi ha sbagliato; e quello che si traduce in azioni concrete, nella volontà di riparare ciò che è stato spezzato.

Tra i protagonisti compaiono personaggi come l’eremita Zuanne, che affronta il difficile percorso della riconciliazione con il proprio passato, e Wolf, un lupo che sceglie di cambiare e invita a riflettere sul ruolo della comunità nell’accogliere chi decide di intraprendere una strada diversa.

Anche gli elementi della natura hanno un significato simbolico. L’ossidiana rappresenta la protezione, la sorgente richiama la purificazione, mentre la rupe diventa il luogo da cui guardare la vita con una prospettiva nuova. L’Ogliastra, però, non è soltanto lo sfondo delle fiabe: è una presenza costante, con i suoi paesaggi, la sua storia e le sue tradizioni.

Un dettaglio rende il libro ancora più personale. Per il primo schizzo della copertina Anna Piras ha voluto coinvolgere il figlio Lorenzo, affidandogli il compito di dare forma all’idea da cui è nato il progetto.

Nella postfazione l’autrice ricorda che i valori tramandati di generazione in generazione possono sembrare soffocati dalle difficoltà della vita, ma basta la disponibilità di una persona per farli riemergere, trasformando, come scrive, “un deserto di cenere in un giardino fiorito”.

Con questo libro Anna Piras mette insieme il suo lavoro di educatrice, il legame con l’Ogliastra e la passione per il racconto. Sei fiabe nate inizialmente per i suoi figli che oggi diventano una lettura aperta a tutti, con l’idea che ogni storia possa lasciare una domanda, uno spunto di riflessione o semplicemente accompagnare il lettore per qualche pagina.

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Un commento

  1. Fabio Bernardini

    Brava =)

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