EMIGRATI A BUENOS AIRES: GLI OLTRE CENT’ANNI DI STORIA DELL’ASSOCIAZIONE ‘SARDI UNITI’

L’Associazione Italiana Sardi Uniti di Socorros Mutuos di Buenos Aires non è semplicemente un circolo di emigrati: è una vera e propria istituzione storica, custode della memoria e colonna portante della presenza sarda in tutta l’America Latina.

Fondata nel lontano 1920, la sua parabola attraversa oltre un secolo di storia, mutamenti sociali e sfide generazionali.

L’associazione nasce nel cuore della grande ondata migratoria del primo dopoguerra, in un’epoca in cui lasciare l’isola per il Sud America significava affrontare un viaggio senza certezze, diretti verso quella che molti chiamavano “la terra promessa”.

Aveva l’obiettivo originario di riunire, assistere e dare solidarietà. Nei primi decenni del Novecento non esistevano tutele sociali per chi arrivava; l’associazione nacque come società di Socorros Mutuos (Mutuo Soccorso) per garantire ai soci assistenza medica, sussidi in caso di malattia e un primo, fondamentale orientamento logistico e lavorativo.

Un approdo sicuro per i tantissimi sardi che sbarcavano a Buenos Aires, la sede del circolo divenne una casa lontano da casa, un luogo dove poter parlare la propria lingua (il sardo era spesso l’unico idioma conosciuto dai migranti dell’epoca) e mantenere vive le tradizioni d’origine.

Nel corso dei decenni, l’Associazione Sardi Uniti è diventata il punto di riferimento non solo per la capitale argentina, ma per l’intero Paese, facendo da catalizzatore per la nascita di altre realtà.

Figure storiche e carismatiche come Cosimo Tavera – stimato e amato presidente del circolo per diversi mandati – hanno segnato profondamente la vita dell’istituzione. Sotto la spinta di queste guide, l’associazionismo sardo in Argentina è cresciuto, promuovendo la nascita e lo sviluppo di molti altri circoli nelle diverse province (come a La Plata, Mar Del Plata o Rosario). Questa crescita interconnessa ha portato, il 1° aprile 1989, alla nascita della Lega dei Circoli Sardi in Argentina, uno strumento nato per coordinare le attività culturali e istituzionali a livello nazionale, stringendo legami ancora più forti con la Regione Autonoma della Sardegna.

La storia dei “Sardi Uniti” riflette fedelmente i drammi e le trasformazioni storiche del Novecento: l’antifascismo (Anni ’20 – ’30): Tra le due guerre, Buenos Aires accolse una forte componente di emigrazione sarda di matrice antifascista, che trovò nel circolo uno spazio di libertà e di accesa discussione politica e sociale; il secondo dopoguerra: Arrivarono nuove braccia per il lavoro, artigiani e operai specializzati; gli anni bui della dittatura e i Desaparecidos, la comunità sarda argentina non fu risparmiata dal dramma del golpe militare e della repressione degli anni ’70, contando dolorosamente diverse vittime e desaparecidos di origine sarda tra le proprie fila.

Oggi l’Associazione Italiana Sardi Uniti ha la sua storica “Casa de los Sardos en Argentina” in Calle Méndez de Andes 884, nel quartiere di Caballito a Buenos Aires.

Con il mutare dei tempi e l’esaurirsi dei flussi migratori storici, la missione del circolo si è profondamente trasformata, spostando il baricentro dall’assistenza materiale alla custodia culturale:

Il circolo è animato soprattutto dai figli, nipoti e bisnipoti degli storici pionieri (provenienti da ogni angolo dell’isola, con forti comunità storiche come quella bittese). Molti di loro frequentano l’associazione anche per riscoprire le proprie radici e avviare le pratiche per il riconoscimento della cittadinanza italiana.

La sede continua a essere un centro pulsante di eventi, conferenze, corsi di lingua e rassegne gastronomiche e musicali, con l’obiettivo fondamentale di far dialogare la memoria dei vecchi emigrati con le nuove generazioni argentine.

Un presidio di sardi che, a distanza di oltre un secolo e alla fine del mondo, continuano fieramente a sentirsi uniti alla propria terra d’origine.

Dietro la nascita e il consolidamento dell’Associazione Italiana Sardi Uniti de Socorros Mutuos di Buenos Aires ci sono storie di uomini e donne che hanno dedicato la vita a mantenere unito il filo tra l’isola e l’Argentina. Sebbene la memoria orale parli di prime aggregazioni informali già nei primissimi anni ’20, la storia istituzionale e legale del circolo si snoda attraverso figure chiave precise.

L’atto di nascita ufficiale e legale del circolo porta la data del 19 aprile 1936, giorno in cui venne approvato lo statuto fondativo per dare una struttura formale alla solidarietà sarda a Buenos Aires.

Giovanni Manca: È considerato il vero e proprio “motore” pionieristico dell’associazionismo sardo nella capitale argentina. Di professione parrucchiere, fu lui a muovere i primissimi passi logistici, a raccogliere i primi corregionali e a guidare la comunità nella fase di transizione e coordinamento che precedette la costituzione legale del circolo.

Fausto Falchi: Originario di Alghero, Falchi è una figura storica fondamentale. Al momento della prima storica assemblea del 1936, si presentarono due liste per la presidenza (quella di Falchi e quella di un connazionale di nome Costa, originario di Oristano). Fausto Falchi venne eletto primo Presidente ufficiale dell’Associazione Italiana Sardi Uniti. Sotto la sua guida iniziale, il mutuo soccorso passò da idea spontanea a realtà organizzata.

Nel secondo dopoguerra e durante la seconda grande ondata migratoria, il circolo ha visto l’avvicendarsi di guide carismatiche che ne hanno decretato l’espansione e il prestigio istituzionale.

Cosimo Tavera: Il suo nome è indissolubilmente legato all’età dell’oro del circolo e dell’associazionismo sardo in tutto il Paese. Stimatissimo e amato, Tavera ha guidato i “Sardi Uniti” per diversi mandati. Fu il grande fautore dell’apertura del circolo verso l’esterno, promuovendo il coordinamento con le altre comunità sarde nate nelle province argentine e portando, il 1° aprile 1989, alla storica nascita della Lega dei Circoli Sardi in Argentina (di cui fu anche coordinatore e presidente).

Cesare Meridda: Ha guidato il circolo in una fase complessa di transizione a cavallo tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila. Sotto la sua presidenza, la sede di Calle Méndez de Andes 884 è rimasta un punto fermo per i sardi e per la gestione dei contatti istituzionali con la Regione Autonoma della Sardegna, in un periodo economico non facile per l’Argentina.

Negli ultimi anni, la gestione dei “Sardi Uniti” ha vissuto un passaggio generazionale e una forte impronta di leadership femminile, focalizzata sulla continuità culturale e sul coinvolgimento dei giovani discendenti.

Salvatorangela “Angela” Solinas: Nata a Macomer ed emigrata a Buenos Aires nel 1955 all’età di dieci anni insieme alla famiglia, Angela Solinas rappresenta l’anima contemporanea del circolo. Dopo una vita intera dedicata al volontariato e alla collaborazione attiva all’interno dell’associazione, è stata eletta e più volte confermata alla Presidenza.

Il direttivo che la sostiene riflette una forte continuità familiare e storica: tra i principali dirigenti figurano infatti Maria Margarita “Marga” Tavera (figlia dello storico presidente Cosimo Tavera, nel ruolo di Segretaria) e Beatriz Marongiu (Tesoriera), a certificazione di come il testimone della memoria sia passato direttamente nelle mani delle seconde e terze generazioni.

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5 commenti

  1. Grazie infinite!

  2. Angela Solinas

    eccellente

  3. Angela Solinas

    Non vedo l’ora di vedervi tutti al prossimo incontro della FEDERAZIONE SARDENA IN ARGENTINA

  4. Beatriz Marongiu

    Grazie 1000!!!!

  5. Fabio Bernardini

    Bravi =)

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