
Consuelo Sira
di CARMEN SALIS
Presentato a Cagliari, presso la sala della biblioteca provinciale Emilio Lussu, Il romanzo che segna l’esordio della scrittrice Consuelo Sira, Non fare rumore – Edizioni Amicolibro, un thriller ricco di colpi di scena e con una trama ben articolata.
Consuelo, due storie parallele, lontane nel tempo, ma collegate da un filo sottile. Sì due storie che per un tratto del loro percorso si sono toccate, si sono supportate, ma soprattutto si sono bastate. Due storie intense che tracciano distintamente i propri confini, mostrando nel profondo le fragilità con le quali affrontano la vita. Due storie che scavano a fondo dentro i sentimenti e le emozioni umane, concedendo al lettore di identificare alcuni dei propri tratti in quelli dei protagonisti. Anime fragili che combattono ogni giorno per guadagnare un posto in questa vita frenetica, che non ha tempo per soffermarsi ad osservare le difficoltà e le sofferenze altrui. Anime che indossano le proprie cicatrici con la consapevolezza di chi sa di essere costretto a guardarle spesso, per non scordare mai quanto dolore si possa sopportare in una sola vita. Anime talvolta sole, che tengono legate al proprio cuore un sottile ed impalpabile filo rosso, nella speranza, prima o poi, di incontrare il cuore a cui è legata l’altra estremità del filo.
Una storia che ci tiene in tensione ma ci porta a riflettere. Tra le pagine di “Non fare rumore” esiste un legame indissolubile che unisce l’adrenalina della narrazione alla profondità dei temi trattati. Nei personaggi imperfetti che si svelano tra le pagine, il lettore si ritrova di fronte a uno specchio, perché al di là del movente che tira i fili, attraverso un intreccio ricco di colpi di scena, ci sono dilemmi morali ed etici complessi, che invitano a riflettere. Si è spinti a interrogarsi sulla natura umana, sulla giustizia circondata da sfumature impercettibili e implacabili, sulla società. E questo anche dopo aver letto l’ultima pagina. Tra le strade di Iglesias si aggira indisturbata un ombra oscura, che semina morte e terrore, senza un evidente motivo, ma niente è come sembra, perché dietro vite all’apparenza perfette si possono nascondere verità inenarrabili. “Non fare rumore” è un thriller psicologico incalzante, ciinvolgente e avvincente, dove niente è ciò che sembra, e dove la suspance non cala mai.
Come è nato il desiderio di scrivere? Scrivere è un dono che non ha a che fare solo con il racconto di una storia, ma che attraverso di essa consente di toccare le corde dell’anima del lettore. È ciò che permette di viaggiare dentro un fermo immagine, perché dietro la parola scritta c’è ciò che volutamento non è stato detto, un sottotesto che spinge il lettore ad andare oltre le frasi scritte sulla carta. Le parole stampate sono solo la punta dell’iceberg, perché sotto la superficie ci sono i pensieri reconditi dei personaggi, il vissuto dello scrittore e i significati simbolici che il lettore deve avere il piacere di sviluppare nella propria mente. Fin da piccola ho amato la lettura, che mi ha permesso di conoscere e sperimentare nuove realtà, consentendomi di viaggiare pur restando ferma. Crescendo mi sono resa conto che leggere permette alle persone di sentirsi meno sole, soprattutto quando ritrovano parti di se all’ interno dei libri. Ho sempre pensato che prima o poi mi sarei immersa in questo mondo incredibile, ma non avevo preventivato che potesse accadere in uno dei momenti più difficili che la mia famiglia ha attraversato, un momento in cui ho scelto di essere presente per tutti, annullando i miei bisogni. Così nel tentativo di trovare un luogo in cui potessi curare anche le mie ferite, restando fisicamente presente per tutti, ho iniziato a scrivere. Tra le pagine del libro ho elaborato il mio dolore, aprendo le porte a ciò che per tutta la vita è stato per me un sogno mai confessato. La scrittura è stata la mia cura trasformando il dolore in opportunità.
Cosa ti aspetti da adesso in poi? Mi aspetto di proseguire questo percorso, creando storie e racconti che riempiano i vuoti e i silenzi che ciascuno vive nella propria quotidianità. Ho diverse storie da raccontare, e per alcune di loro sono già all’opera. Ho scoperto che il genere thriller è nelle mie corde e voglio proseguire su questo versante che mi intriga e mi appassiona. Mi aspetto di sperimentare ancora mille volte la sensazione che l’adrenalina mette in circolo nel mio corpo, quando scrivo, augurandomi di trasferirla tra le pagine dei miei libri, per donarla a chiunque abbia il piacere e la curiosità di leggerli. Ho amato profondamente ogni pagina di questo libro al quale spero di aver donato gambe forti che gli permettano di viaggiare da solo e di andare lontano. Ma soprattutto, contrariamente al suo titolo, mi aspetto che questo libro faccia un gran rumore!
Views: 234






































































































Bellissimo
Molto bello