
La Sardegna è stata selezionata dall’Unione europea tra i territori che ospiteranno il programma di “Prepositioned Ground Forest Firefighting Teams 2026”, iniziativa del sistema europeo di Protezione civile finalizzata a rafforzare la risposta agli incendi boschivi nelle aree maggiormente esposte al rischio. Dopo l’esperienza positiva del 2025, che aveva visto la presenza sperimentale di un modulo francese nel sud dell’isola, quest’anno il progetto assume una dimensione più ampia con l’arrivo di circa 120 esperti antincendio provenienti da diversi Paesi europei.
L’attività operativa si svolgerà dal 16 luglio al 31 agosto 2026, periodo considerato particolarmente critico per il rischio incendi. In preparazione all’avvio del progetto, la direzione generale della Protezione civile della Regione ospiterà una missione preliminare dei Team Leader dei moduli provenienti da Francia, Austria ed Estonia per definire il coordinamento con le strutture operative regionali.
La direzione generale della Protezione civile curerà il raccordo con il dipartimento nazionale della Protezione civile, con l’Emergency Response Coordination Centre (Ercc) della Commissione europea e con i moduli internazionali coinvolti. Al progetto parteciperanno inoltre il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, l’Agenzia Forestas, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e le organizzazioni di volontariato di Protezione civile.
Il programma della missione prevede una giornata dedicata al coordinamento istituzionale e operativo, durante la quale verranno illustrati il sistema regionale antincendio e il ruolo delle diverse componenti impegnate nella Campagna Aib 2026. Sono inoltre programmati sopralluoghi nelle principali basi operative e logistiche individuate per il progetto, tra cui Is Olias, Sant’Andrea Frius, Monte Pisanu, la base elicotteristica di Fenosu e quella di Alà dei Sardi.
Dal 2022 l’Unione europea attua il pre-posizionamento di squadre specializzate nei territori più vulnerabili agli incendi, con l’obiettivo di migliorare la capacità di intervento durante i periodi di massima pericolosità e favorire l’integrazione tra le strutture europee e i sistemi di protezione civile nazionali e regionali. Per la Sardegna l’iniziativa rappresenta un’importante opportunità di cooperazione internazionale e un ulteriore rafforzamento delle capacità operative nella prevenzione e nel contrasto agli incendi boschivi.
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