ADRIANA VALENTI SABOURET E I RIVOLUZIONARI SARDI IN FRANCIA

Ho incontrato per la prima volta Adriana Valenti Sabouret a Sassari, in occasione delle celebrazioni dei moti angioini. Era stata invitata al convegno “Giovanni Maria Angioy e la sarda rivoluzione” come relatrice, più che come scrittrice, in quanto si è occupata a lungo e con grande impegno della storia del rivoluzionario sardo. E lo ha fatto con la pubblicazione di ben tre libri che, direttamente o indirettamente, lo riguardano. E’ stata una preziosa occasione per conoscere personalmente la scrittrice e anche per approfondire la sua attività letteraria.

   Valenti Sabouret ha scritto di Giovanni Maria Angioy a partire dal suo esilio a Parigi, dove attualmente risiede la scrittrice. Va subito precisato che tanto interesse per il rivoluzionario sardo non proviene da una sarda, ma da una siciliana; Adriana Valenti Sabouret è nata infatti a Siracusa. Qui si è laureata in Lingue e letterature straniere e si è appassionata in particolar modo al francese e alla sua letteratura. A 25 anni si è trasferita in Francia diventando docente presso l’Istituto Statale Italiano Leonardo da Vinci a Parigi e il Liceo Internazionale di Saint Germain-en-Laye.

  Dopo aver ricoperto diversi incarichi per conto del Ministero degli Affari Esteri italiano, si cimenta nell’ambito della traduzione e inizia la collaborazione con alcune riviste. Nel 2019 esordisce in Francia con il romanzo Le rêve d’Honoré (Éditions du Panthéon). Con Arkadia Editore ha pubblicato i romanzi storici Madame Dupont (2021), La ragazza dell’Opéra (2023), Le nobili sorelle Angioy (2024) e infine Rivoluzionari sardi in Francia. Personaggi e documenti (2024). Ha al suo attivo numerosi articoli e interventi di carattere letterario.

   Il quadro storico nel quale si dipana la narrazione della scrittrice siciliana è quello di una Europa in piena evoluzione, un’evoluzione talmente profonda e travagliata da determinare profondi cambiamenti politici e anche sociali, talvolta persino dei veri e propri sconvolgimenti. Sulla scena raccontata dalla scrittrice ci sono i protagonisti della Rivoluzione francese e le loro figure più importanti, ma un occhio di riguardo lo rivolge a tutti quegli uomini e donne che, provenienti dalla Sardegna – chi in patria, chi in esilio – cercarono con il proprio impegno e le proprie idee di portare una ventata d’aria nuova.

   La prima opera della scrittrice, dedicata ad Angioy e ai rivoluzionari sardi, è del 2021. Il titolo: “Madame Dupont”, pubblicato con l’editore Arkadia di Cagliari. Il primo sguardo narrante la Valenti Sabouret lo dedica alla donna che a lungo ha ospitato a Parigi Giovanni Maria Angioy, Madame Dupont. Lo ha accolto e ospitato, potremmo dire provvidenzialmente, riservandogli amorevoli cure per circa 10 anni, cioè sino alla sua morte.

  Fuggiasco dall’amata patria, ricercato e disperato, Giovanni Maria Angioy, rivoluzionario, in rotta di collisione con la monarchia sabauda, trova rifugio in quel di Parigi, una città in cui la Rivoluzione Francese ha cancellato definitivamente l’antico regime sconquassando gran parte dell’Europa. Nella terra di Robespierre, Danton e Marat, grazie all’aiuto di altri esuli e amici, Giovanni Maria Angioy potrà sempre contare su una donna pratica e intelligente, Madame Dupont, appunto, capace di risvegliare nell’esule sentimenti nuovi e contrastanti, lontani dalla politica e dalle vicende che l’hanno travolto.

    Riuscirà la dedizione di questa giovane dama a fargli dimenticare la povertà, la solitudine, la nostalgia e la povertà? E’ un romanzo costruito con grande sapienza e attenzione sia ai contenuti che ai dettagli. E’ grazie a una ricca ricerca storica che la scrittrice ci riporta indietro al glorioso periodo delle rivoluzioni e ci rivela l’esistenza di alcuni personaggi della “piccola storia”, piccola ma sorprendente, personaggi con significativi tratti umani e caratteri potenti.

     La seconda opera di Adriana Valenti Sabouret è stata pubblicata a maggio del 2024, sempre con l’editore Arkadia, con il titolo: “Le nobili sorelle Angioy”.

   Un padre ingombrante, una vita sospesa tra esilio e desiderio di ritorno. Sullo sfondo dei grandi sconvolgimenti della Rivoluzione Francese e della Restaurazione, la storia di tre sorelle in bilico tra la voglia di una vita normale e il tumulto degli eventi che hanno cambiato per sempre il volto dell’Europa.

    Tre nobili fanciulle cagliaritane orfane di madre e figlie di un eroe rivoluzionario in esilio a Parigi sono lacerate dal dilemma se continuare ad amare il padre, contro il suo apparente abbandono e il tessuto sociale reazionario in cui evolvono, oppure imporsi di dimenticarlo sino a ignorarne le ultime volontà?

    La prima opzione, in accordo con il cuore, le condurrebbe a una perdita definitiva. La seconda, salvando le apparenze, garantirebbe loro onore e rispetto in una Sardegna monarchica e conservatrice. L’amore incondizionato di un padre, le conseguenze devastanti della sua perdita, dopo un’infanzia minata dalla morte precoce della madre e la chiusura in monastero, accompagnano le vite di Speranza, Giuseppa e Maria Angela Angioy sempre più sopraffatte da un carico emotivo troppo pesante per le loro fragili spalle.

   Attorno alle tre sorelle brulica una folla di personaggi realmente vissuti nel Settecento sardo, sullo sfondo dei progressi societari tipici del secolo dei Lumi che porrà le basi della Sardegna moderna. Le nobili sorelle Angioy è una storia di vera umanità fondata sulla famiglia, l’amore, la perdita, il dolore e il tradimento, ma anche di forza, quella di tre ragazze davanti a un bivio, la cui scelta di vita le porterà a una lacerante sofferenza interiore. E’ una storia che evidenzia personaggi variegati, non sempre perfetti, regole sociali schiaccianti e insieme contrasti quasi insolubili che spingeranno le sorelle a una scelta particolarmente delicata.

    Infine, la terza opera di Adriana Valenti Sabouret: “Rivoluzionari sardi in Francia. Personaggi e documenti”, edito anche questo da Arkadia e uscito nel dicembre del 2024.

   In una Europa teatro di sconvolgimenti politici, guerre e rivoluzioni che muteranno per sempre il volto e il futuro del Vecchio continente, a cavallo tra la fine del Settecento e i primi anni dell’Ottocento, una miriade di personaggi – chi più, chi meno conosciuto – ha affollato la scena della storia, contribuendo ognuno con il proprio attivismo e fervore a tale cambiamento.

     Tra questi ecco emergere la figura di Giovanni Maria Angioy, Giudice della reale Udienza – supremo organo giurisdizionale del Regno -, postosi a capo di un movimento che chiedeva per la sua isola eguaglianza sociale, libertà e progresso. Finirà la sua avventura senza raggiungere nessuno di questi traguardi; anzi, con un esilio doloroso: il distacco dalla famiglia e persino l’oblio politico; la fine di molti suoi compagni di lotta sarà ancora più drammatica:  moriranno appesi alla forca e le loro teste appese ai quattro ingressi di Sassari.

    Accanto a Giovanni Maria Angioy, seguendo la narrazione della scrittrice, compaiono tanti grandi e piccoli protagonisti della sua epoca, dal cardinale Joseph Fesch, ecclesiastico di spicco nella Francia napoleonica e zio di Bonaparte, a Francesco Sanna Corda, da Gioacchino Mundula e Michele Obino a Letizia Ramolino. L’autrice, grazie a una meticolosa ricerca d’archivio, alla rivisitazione di nuove e inedite fonti storiche, traccia in questo saggio non soltanto un bilancio complessivo di questo periodo ma illumina di nuova luce la caratura dello stesso Angioy e di coloro che gli ruotarono intorno.

    La scrittura della Valenti Sabouret ha diversi pregi: un notevole spessore umano e culturale, non solo storico; è ricca di particolari, curiosità e sfaccettature. Infine, cosa forse ancora più importante, sa trasmettere storie dense di sentimenti, emozioni e anche suggestioni, inedite e significanti, e sono aspetti che riescono a rendere più proficua e gradevole la lettura.

   In realtà, le opere dedicate dalla scrittrice siciliana a Giovanni Maria Angioy e alla cosiddetta Sarda rivoluzione sono quattro. La quarta si intitola: “Il viaggiatore dei lumi”, edito da Arkadia, e sarà a breve nelle librerie. Ma questa è un’altra storia e conto di parlarvene più avanti.

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2 commenti

  1. Li ho letti tutti con grande interesse. Grazie infinite Adriana Valenti Sabouret📘📘📘

  2. Adriana Valenti Sabouret

    grazie per la bella sorpresa!

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