IL MODELLO SARDO DELLA BLUE ZONE: L’EVENTO “THE LONGEVITY CODE” PRESSO IL NEW YORK INSTITUTE OF TECHNOLOGY

La storia, la cultura e lo stile di vita di Arzachena sono arrivate nel cuore di New York, dove il New York Institute of Technology ha ospitato “The Longevity Code – Sardinia Meets East Harlem and the South Bronx”, evento dedicato al tema della longevità e al modello sardo delle Blue Zone. Al centro della giornata  la presentazione americana di “Finding the Blue”, il documentario del regista ogliastrino Pietro Mereu dedicato al percorso che ha portato Arzachena a essere riconosciuta come nuova Blue Zone mondiale della longevità accanto alle aree storicamente studiate tra Barbagia e Ogliastra.

Il Comune di Arzachena aveva sostenuto la produzione del film e ospitato lo scorso settembre, in piazza Risorgimento, la cerimonia ufficiale di riconoscimento durante il Longevity Fest organizzato da Smeralda Holding insieme al Consorzio Costa Smeralda. In quell’occasione il medico e ricercatore dell’Università di Sassari Giovanni Pes, tra i fondatori del concetto di Blue Zone, aveva annunciato l’inserimento del territorio gallurese tra le aree della Sardegna caratterizzate da elevati livelli di longevità.

“Vedere la storia e l’identità di Arzachena protagoniste nel cuore di Manhattan è motivo di immenso orgoglio per la nostra comunità”, afferma il sindaco Roberto Ragnedda. “Quando la scorsa estate abbiamo deciso di finanziare il documentario di Pietro Mereu, lo abbiamo fatto con una visione chiara: dimostrare che il nostro territorio non è solo una straordinaria meta turistica balneare, ma un ecosistema unico dove la qualità della vita, le tradizioni e l’ambiente creano un modello di longevità sostenibile”. Secondo il primo cittadino, il fatto che lo stile di vita arzachenese e sardo venga assunto come riferimento per progetti di rigenerazione urbana negli Stati Uniti “dimostra l’unicità della nostra destinazione come modello globale da seguire”.

Il cuore della manifestazione è stato proprio il confronto tra ricerca scientifica, cultura e territorio. “Finding the Blue non è un film sulla longevità: è un incontro”, spiega Mereu. “Un incontro tra la scienza e chi la racconta, tra un ricercatore e i luoghi che ha trasformato in storia. Il cinema, in questo caso, è al servizio della scienza”.

La giornata si è aperta con gli interventi istituzionali del New York Institute of Technology e ha visto il confronto tra Giovanni Pes e il neuroscienziato e biologo cellulare Randy Stout, docente associato dell’ateneo americano.

Durante il seminario sono stati presentati anche i progetti “CultivArte” e “All Humans are born equal”, finanziati dal National Endowment for the Arts. I team della School of Architecture and Design del Nyit, guidati dal professor Alessandro Melis, stanno infatti applicando i parametri della longevità sarda a programmi di rigenerazione urbana e miglioramento della qualità della vita nei quartieri newyorkesi di East Harlem e del South Bronx. All’interno dei progetti statunitensi, Pietro Mereu e la sua casa di produzione Ilex Productions partecipano direttamente come componenti della giuria di esperti coinvolta nelle attività di ricerca e progettazione.

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