IL CASEIFICIO E LA LATTERIA A SENORBI’, NEL CUORE DELLA TREXENTA: LA STORIA DI MATTIA SIRIGU, GIOVANE IMPRENDITORE AGRICOLO

Mattia Sirigu

La Trexenta è una delle regioni storiche più antiche della Sardegna, un territorio agricolo che affonda le sue radici in millenni di storia. In un mosaico di colline soleggiate, campi di grano, vigneti e ulivi secolari che modellano un paesaggio produttivo, dove l’agricoltura è identità. Fin dall’età nuragica, passando per Punici, Romani e Giudicati, questa terra custodisce un patrimonio di saperi contadini tramandati da generazione in generazione. Ancora oggi la Trexenta rimane un luogo in cui la tradizione agricola è viva, sostenuta da famiglie che hanno preservato valori, tecniche e rispetto per la terra. Senorbì è il centro principale della Trexenta e rappresenta un punto di riferimento economico e agricolo per l’intera regione.Territorio fertile e vocato alla zootecnia, ospita aziende che hanno saputo coniugare tradizione e innovazione, valorizzando la qualità dei foraggi e la cultura rurale locale.In questo contesto si inserisce la Latteria Sirigu, realtà che incarna la nuova generazione di impresa agricola radicata nel territorio un’azienda che unisce tradizione e innovazione.

La Latteria Sirigu si distingue per la filiera corta, trasparente e radicata nel territorio, ogni prodotto nasce dai pascoli locali, dalla competenza maturata in famiglia e dalla capacità di Mattia di trasformare la tradizione in un modello imprenditoriale solido e contemporaneo. Mattia Sirigu, classe 1991, è un giovane imprenditore agricolo sardo che ha saputo trasformare l’eredità familiare in un progetto moderno e sostenibile. Cresciuto in un contesto rurale autentico, ha ereditato dai genitori e dai nonni il rispetto per la terra, la cura degli animali e la conoscenza delle pratiche agricole. La sua visione si fonda su tre pilastri, il benessere animale come valore imprescindibile, la qualità del latte come risultato di una gestione attenta dei pascoli e la caseificazione artigianale come espressione identitaria del territorio. Con professionalità, rigore e una visione chiara del futuro, Mattia rappresenta oggi un esempio concreto di come la tradizione possa evolvere in un’impresa agricola solida, sostenibile e profondamente legata al territorio. L’azienda di Mattia, si trova nell’agro di Senorbì, lungo la strada campestre che porta verso Sisini “Paretta”, il punto vendita, la Latteria Sirigu, invece è in via Lonis, in pieno centro a Senorbì.

Mattia è un casaro lungimirante, competente e appassionato, un professionista della qualità, un custode della cultura del cibo. La sua passione per gli animali, e in particolare per le capre, che considera una benedizione per la loro dolcezza e per il latte altamente digeribile e povero di lattosio. I suoi prodotti sono riconosciuti e premiati, frutto di una filiera pulita, corta e trasparente.

Incontro Mattia, solare e ottimista con il suo sorriso illumina il futuro!  Così ci racconta il suo sogno diventato realtà.

Mattia, come nasce la tua passione per il latte e la trasformazione casearia? La mia passione nasce fin da piccolo, vivendo quotidianamente il mondo della campagna e della produzione del latte. Sono cresciuto respirando i valori della tradizione contadina, osservando il lavoro e i sacrifici della mia famiglia. Con il tempo ho capito che questo non era soltanto un mestiere, ma una vera vocazione: trasformare una materia semplice come il latte in un prodotto capace di raccontare il territorio e la nostra identità.

La Latteria Sirigu affonda le radici nella tradizione contadina: cosa ti hanno insegnato le generazioni precedenti? Le generazioni precedenti mi hanno insegnato il rispetto per il lavoro, per gli animali e per la terra. Mi hanno trasmesso l’importanza della pazienza, della costanza e della qualità fatta senza scorciatoie. Oggi porto avanti questi insegnamenti cercando di custodire la tradizione, ma allo stesso tempo guardando al futuro con idee nuove e voglia di crescere.

Cosa significa per te produrre nel cuore della Trexenta? Produrre nel cuore della Trexenta significa rappresentare un territorio ricco di storia, tradizioni e autenticità. La nostra terra ci offre sapori e caratteristiche uniche che si riflettono direttamente nei nostri prodotti. Per me è motivo di orgoglio poter valorizzare la Sardegna attraverso il nostro lavoro quotidiano.

Quali sono i segreti per mantenere la qualità dei tuoi formaggi e della ricotta? La qualità nasce innanzitutto dalla scelta della materia prima: latte fresco e lavorato con grande attenzione. Poi contano l’esperienza, il rispetto dei tempi naturali e la cura in ogni fase della produzione. Cerchiamo di mantenere vivi i metodi tradizionali, affiancandoli a controlli e tecniche moderne che ci permettono di garantire un prodotto sempre genuino e di alto livello.

Qual è il prodotto che più racconta la tua latteria e la tua terra? Sicuramente lo yogurt, perché rappresenta al meglio la genuinità del nostro latte e la semplicità delle lavorazioni artigianali. È un prodotto fresco, autentico e naturale, che nasce da una materia prima di qualità e racchiude tutto il legame con il nostro territorio. Attraverso il nostro yogurt raccontiamo ogni giorno la passione, la tradizione e l’attenzione che mettiamo nel nostro lavoro.

Come riesci a coniugare la tradizione casearia con le esigenze moderne del mercato? Credo che oggi sia fondamentale innovare senza perdere la propria identità. Noi continuiamo a lavorare seguendo i principi della tradizione casearia, ma allo stesso tempo investiamo nella qualità, nella sicurezza alimentare e nella comunicazione. Il consumatore moderno cerca autenticità e trasparenza, e noi vogliamo offrire prodotti che mantengano il sapore della tradizione con standard sempre elevati.

In che modo la tua latteria rispetta l’ambiente e valorizza la produzione locale? Cerchiamo ogni giorno di lavorare in modo sostenibile, riducendo gli sprechi e valorizzando le risorse del territorio. Crediamo molto nella filiera locale e nella collaborazione con realtà del posto, perché sostenere il territorio significa anche preservare la sua cultura e creare valore per la comunità.

Come nasce la collaborazione con Annalisa Atzeni, Agrichef, e cosa rappresenta per la tua azienda? La collaborazione con Annalisa Atzeni nasce dalla condivisione degli stessi valori: valorizzare il territorio, le produzioni locali e la qualità autentica. È stato naturale creare una sinergia basata sulla passione per il buon cibo e per le tradizioni sarde. Per la nostra azienda rappresenta una collaborazione importante, perché ci permette di far conoscere i nostri prodotti e raccontare la nostra realtà attraverso nuove esperienze e progetti.

Qual è il momento più emozionante della tua giornata di lavoro? Il momento più emozionante è vedere il risultato finale del nostro lavoro: quando il latte si trasforma in un prodotto finito che porta con sé qualità, sacrificio e tradizione. Anche il contatto con i clienti e sapere che apprezzano ciò che facciamo è una soddisfazione enorme.

Ci racconti i tuoi prodotti? La nostra produzione comprende yogurt, formaggi freschi e stagionati, ricotta e altri prodotti legati alla tradizione casearia sarda. Ogni prodotto nasce da latte selezionato e da lavorazioni attente che puntano a mantenere autenticità, gusto e qualità. Il nostro obiettivo è offrire sapori genuini che raccontino davvero la nostra terra.

Come immagini la Latteria Sirigu tra dieci anni? Immagino la Latteria Sirigu come una realtà ancora più solida e conosciuta, capace di crescere senza perdere il legame con le proprie radici. Vorrei continuare a valorizzare il territorio della Trexenta e portare i nostri prodotti sempre più lontano, mantenendo però la stessa passione e la stessa cura artigianale che ci contraddistinguono oggi.

Mattia ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato e per il tuo impegno nel valorizzare il territorio attraverso la diffusione dei tuoi prodotti. Grazie al tuo formaggio ho potuto realizzare una seada identitaria, con la ricotta i ravioli all’arancia trexentesi e i ravioli alle erbette selvatiche di Senorbì. Nel nostro territorio si dice: “Pani e casu e binu a rasu” – pane, formaggio e un bicchiere di vino colmo per brindare al lavoro, alla comunità e al futuro.

Mattia Sirigu professionalità e competenza, per garantire il futuro all’ agricoltura.

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