ALLA SARDEGNA 17 BANDIERE BLU: UN NUOVO VESSILLO SU TUERREDDA, SPIAGGIA PROTAGONISTA DE “LA VITA VA COSI’”

La Sardegna si conferma ancora una volta regina del Mediterraneo, consolidando il suo prestigio turistico e ambientale. Nell’annuale assegnazione delle Bandiere Blu, curata dalla Foundation for Environmental Education (Fee), l’Isola brilla con 17 comuni premiati, tra cui spicca l’attesissima ed emozionante new entry nel Sud Sardegna: Tuerredda.

Il riconoscimento assegnato a Teulada per la perla di Tuerredda non è solo un premio alla qualità delle acque, classificate tra le 50 migliori d’Europa, ma è intriso di un forte significato simbolico. Questa cala, celebre per la sua sabbia bianchissima e le sfumature turchesi, è diventata nota al grande pubblico nazionale come il set naturale del film campione d’incassi di Riccardo Milani, “La vita va così”, uscito nelle sale nell’ottobre 2025. La pellicola racconta una storia, ispirata a fatti reali, che oggi appare quasi profetica: la resistenza di un pastore che, rifiutando offerte milionarie, è riuscito a impedire la costruzione di un residence di lusso a pochi passi dal bagnasciuga, salvando la spiaggia dalla speculazione edilizia. Oggi quella stessa spiaggia, preservata con cura anche grazie al regime di numero chiuso (massimo 1.100 persone tra maggio e settembre), ottiene il massimo riconoscimento internazionale per la sostenibilità. Oltre a Tuerredda, nel comune di Teulada il vessillo sventolerà anche a Sabbie Bianche e Portu Tramatzu.

La mappa del blu in Sardegna

Il successo sardo non si ferma al Sulcis. Ecco l’elenco dettagliato delle 17 località sarde che hanno ottenuto la Bandiera Blu nel 2026, suddivise per area geografica, con il dettaglio delle singole spiagge premiate:

Teulada (New Entry): È la grande novità di quest’anno. Ottengono il vessillo la celebre spiaggia di Tuerredda (set del film di Riccardo Milani “La vita va così”, protetta dal numero chiuso di 1.100 persone), Sabbie Bianche e Portu Tramatzu.

Quartu Sant’Elena: Confermate le spiagge di Mare Pintau e il Poetto.

Sant’Antioco: Premiate le spiagge di Maladroxia e Coacuaddus.

Sassarese e Gallura

Castelsardo: Sacro Cuore / Ampurias, Madonnina / Stella Maris, Ex Palazzo Americani.

Sorso: Spiaggia della Marina, Marina di Sorso (quarto, quinto e settimo pettine).

Sassari: Porto Ferro, Porto Palmas, Platamona (Rotonda).

Santa Teresa Gallura: La Taltana – Santa Reparata, Zia Culumba (Loc. Capo Testa), Rena di Levante, Rena Bianca, Rena Ponente (Loc. Capo Testa), Conca Verde, La Marmorata.

Aglientu: Rena Majore, Lu Chiscinagghju, Vignola Mare.

Trinità d’Agultu e Vignola: La Marinedda, Cala Sarraina, Spiaggia Lunga Isola Rossa.

Badesi: Li Junchi, Li Mindi-Lu Stangioni, Baia delle Mimose-Pirottu Li Frati, Lu Poltu Biancu.

La Maddalena: Bassa Trinità, Carlotto/Nido d’Aquila, Cala Garibaldi/Due mari/Relitto (Isola di Caprera), Lo Strangolato, Monte d’a Rena, Porto Lungo, Spalmatore, Tegge.

Palau: Palau Vecchio, Isolotto.

San Teodoro: La Cinta.

Budoni: Baia di Budoni.

Tortolì: Lido di Cea, Lido di Orrì (I e II spiaggia), Muxì-Il Golfetto, Foxilioni, La Capannina, Porto Frailis, San Gemiliano, Cala Moresca.

Bari Sardo: Bucca ‘e Strumpu/Torre di Barì/Sa Marina, Cea, Planargia.

Oristanese

Oristano: Si conferma la spiaggia di Torregrande.

Per ottenere il prestigioso vessillo della Bandiera Blu, una spiaggia deve soddisfare rigorosi criteri internazionali suddivisi in quattro macro-aree, distinguendosi tra requisiti imperativi (I) e guida (G). In primo luogo, la qualità delle acque di balneazione deve essere classificata come “eccellente” sulla base di analisi condotte negli ultimi quattro anni, con campionamenti regolari per monitorare parametri microbiologici come Escherichia coli ed Enterococchi. Fondamentale è anche la gestione ambientale, che include la pulizia dell’arenile, la presenza di contenitori per la raccolta differenziata, l’efficienza della depurazione delle acque reflue e la protezione degli ecosistemi sensibili, come le praterie di posidonia. 

Un pilastro centrale è l’educazione ambientale: ogni comune deve organizzare almeno cinque attività annuali e affiggere pannelli informativi su ecosistemi locali e qualità delle acque. Infine, sono determinanti i servizi e la sicurezza, che prevedono personale di salvataggio, attrezzature di primo soccorso e la garanzia di accessibilità per disabili in almeno una spiaggia per comune. Dal 2025, ai comuni è inoltre richiesto un Piano di Azione per la Sostenibilità che miri a obiettivi a lungo termine come la mobilità sostenibile e la lotta al cambiamento climatico.

A festeggiare per i risultati ottenuti dall’Isola, è l’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, il quale ha ribadito l’importanza di tali certificazioni per il posizionamento internazionale della Sardegna. “Ogni certificazione per noi riveste una particolare importanza – ha sottolineato l’assessore – ma la Bandiera Blu non è solo un attestato ambientale, se sulla qualità delle acque e delle coste sarde non abbiamo dubbi sul fatto che sia un’eccellenza a livello mondiale, il riconoscimento premia anche altri parametri fondamentali come la sostenibilità, la fruibilità e l’accessibilità”. Proprio su questo fronte, Cuccureddu ha ricordato il forte impegno della Regione: “L’assessorato è molto impegnato col progetto sul turismo accessibile, nel quale stiamo investendo 17 milioni di euro”.

L’assessore ha poi voluto lanciare un monito sulla responsabilità che deriva da questo premio, “questo riconoscimento non deve essere considerato una semplice medaglietta da appuntare sul petto, bensì l’inizio di un percorso che va mantenuto e migliorato costantemente, dato che i parametri della FEE elevano l’asticella anno dopo anno”. Non solo spiagge, ricorda Cuccureddu, ma anche i porti “perché la nautica è uno dei segmenti di eccellenza della nostra offerta turistica e la Sardegna  è la prima destinazione mondiale per i maxi yacht”. Sebbene il comparto balneare rimanga la “punta di diamante” regionale, l’assessore ha concluso auspicando uno sviluppo parallelo di altri settori per rendere l’Isola fruibile anche nelle stagioni in cui la balneazione non è possibile.

A livello nazionale, le Bandiere Blu salgono a 257 comuni (11 in più rispetto all’anno precedente), coprendo circa l’11,6% delle spiagge premiate a livello mondiale. La Liguria si conferma inarrivabile al primo posto con ben 35 località premiate. Seguono a pari merito la Puglia e la Calabria con 27 bandiere ciascuna (la Calabria è la regione che ha registrato il maggior numero di nuovi ingressi quest’anno). Nelle posizioni di coda della classifica nazionale troviamo il Molise e il Friuli Venezia Giulia, che mantengono entrambe solo 2 comuni a testa. Poco sopra si piazzano il Piemonte e la Lombardia (focalizzata sui laghi), entrambe con 4 località.

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