
di DINA MELONI
Quale monito e provocazioni migliori per celebrare al meglio Sa Die de Sa Sardigna?
Ben volentieri abbiamo accolto la proposta di spettacolo di Luigi Pusceddu, che ormai è di casa anzi, di famiglia nel nostro Circolo!
Un ragazzo semplice ma determinato, impegnato a raccontare e far conoscere una Sardegna autentica, lontana dagli stereotipi delle frasi fatte stampate sulle magliette e dalle pronunce forzate… perché non è così che parliamo davvero!
Un ragazzo, Luigi, che insegna teatro a scuola e studia tutto della nostra Sardegna: per poter essere vero nelle sue performances e contribuire alla diffusione seria della Storia e degli accadimenti che hanno segnato la vita dei Sardi da tempi molto antichi. E’ uno, Luigi, che non si ferma alle apparenze o al “sentito dire” ma che scava e studia per arrivare alla vera essenza dei fatti, raccontando alla maniera degli Attori senza mai perdere però, il contatto con la realtà (verità) storica degli avvenimenti.
Questo è quanto abbiamo sperimentato assistendo al monologo “VOSTRA MADRE SI CHIAMA SARDEGNA”: un viaggio affascinante alla scoperta della storia della Bandiera Sarda, di quel Vessillo a noi tanto caro ma di cui forse conosciamo poco.
Una Bandiera, quella dei Quattro Mori raccontata in parallelo tra leggende e fatti storicamente documentati fin da tempi veramente molto lontani.
Il monologo, molto apprezzato dal pubblico presente, ha suscitato curiosità e un gran numero di domande all’Autore/Attore che ha interagito e soddisfatto le richieste dei presenti durante tutto il resto della serata.
Una serata partecipata e istruttiva e molto stimolante per chiunque – sardo o meno – desideri conoscere davvero, andando oltre le apparenze.
Un grazie quindi a Luigi per il suo lavoro e al pubblico per la curiosità e l’interesse dimostrati.
Ateros annos menzus
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