LA SAGRA DEGLI AGRUMI: STRAORDINARIO SUCCESSO PER LA KERMESSE DI MURAVERA GIUNTA ALLA 52ESIMA EDIZIONE

l’autrice dell’articolo nel tradizionale costume di Muravera

Si è conclusa sabato, 25 aprile, la 52ª edizione della Sagra degli Agrumi, che si svolge a Muravera, nel cuore del Sarrabus, nella costa sud est della Sardegna, e che rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del territorio e dell’intero panorama isolano, dando il via ad una lunga stagione turistica. Una manifestazione che, nel tempo, si è consolidata e richiama ogni anno decine di migliaia di visitatori e di turisti.

L’edizione 2026 ha preso avvio l’11 aprile con il DJ show di Sandro Murru, in arte Kortezman, che ha acceso piazza Europa trasformandola in un momento di grande festa e spensieratezza. Una serata inaugurale, arricchita dalla presentazione del suo nuovo singolo “Storia della dance”.

Ha, cosi, introdotto il pubblico al clima della manifestazione.

Dal 16 aprile, la Sagra è entrata nel vivo con un programma ricco e articolato che ha coinvolto l’intero centro abitato. Giovedì 16 aprile, in piazza Europa, la mattinata è stata dedicata ai laboratori con la partecipazione delle scuole, in un momento pensato per avvicinare anche i più piccoli alla cultura del territorio attraverso attività semplici. Nel pomeriggio si è svolta l’apertura ufficiale del Museo dell’Imprenditoria Femminile con l’inaugurazione della mostra “Le occasioni felici – 10 racconti fotografici” di Anna Piroddi, uno spaccato contemporaneo sull’imprenditoria femminile.

immagine di Antonio Curcio

Sempre nella giornata del 16 aprile si è aperto il percorso delle “pratzas”, con l’inaugurazione di spazi che hanno accolto visitatori tra degustazioni, racconti e tradizioni gastronomiche locali. Il giorno successivo, venerdì, la programmazione è proseguita con la presentazione, a cura della Rassegna Letteraria Muraverese, del libro “Priama Agus, una donna di miniera” di Francesca Falciani. La Casa dei Candelai si è animata con racconti scenici, a cura della Compagnia Teatrale La Forgia, in lingua sarda e italiana che hanno dato voce a una narrazione intensa e identitaria. Sempre al MIF è stata inaugurata la mostra “Bistimenta Sarrabesa – i dettagli nascosti nell’abito tradizionale sarrabese”, a cura di Noemié Podda e Matteo Podda, dedicata alla valorizzazione del costume tradizionale.

Il sabato ha visto lo svolgersi di workshop dedicati alle scuole, con laboratori sulla lavorazione della cera e sulle tecniche tradizionali, mentre in serata, alle 21.30, piazza Europa ha ospitato “Said” l’operetta in lingua sarda Campidanese, a cura della compagnia teatrale La Forgia, con il coro Le Voci del Mare e la collaborazione della scuola di danza ASD Sugarfoot, in una fusione tra teatro, musica e danza.

Il momento più atteso è arrivato domenica 19 aprile, con la grande sfilata lungo la via Roma. Ad aprire il corteo è stata la Banda Musicale “Giuseppe Verdi” di Muravera, che ha dato solennità e ritmo all’avvio della manifestazione. Subito dopo, il paese si è trasformato in un grande palcoscenico a cielo aperto, attraversato da oltre 40 gruppi folk, maschere tradizionali e cavalieri. L’atmosfera di festa, colorata con gli abiti tradizionali, indossati con cura e orgoglio, hanno mostrato la ricchezza dei diversi centri dell’isola. Le etnotraccas, veri e propri racconti viventi, hanno messo in scena la vita quotidiana di un tempo: la preparazione del pane, i lavori agricoli, le attività domestiche, rappresentate con semplicità e forza evocativa. Intorno, il suono delle launeddas, degli organetti e dei tamburi hanno accompagnato la sfilata in modo continuo, mentre i cavalieri hanno conferito solennitá al corteo.

Nel pomeriggio, piazza Europa ha ospitato le esibizioni dei gruppi folk, proseguendo i festeggiamenti attraverso danze e musiche tradizionali, mantenendo alta la partecipazione del pubblico.

La manifestazione si è quindi conclusa con gli appuntamenti del 24 e 25 aprile: il concerto di Francesco Baccini, cantautore della scuola genovese tra i più eclettici del panorama musicale italiano, e lo spettacolo comico di Alessandro Pili, che ha fatto ridere per due ore un’intera piazza gremita, con i suoi personaggi più noti, tra cui il “Sindaco di Scraffingiu”, “Don Gigi” e tutti gli altri personaggi, che ha interpretato con magistrale ironia

Nel complesso, l’edizione 2026 si è distinta per ricchezza. Una Sagra che, ancora una volta, ha saputo raccontare Muravera e il Sarrabus nella loro forma più autentica, trasformando la tradizione in esperienza sempre viva e attuale.

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