
l’Università di Basilea
di SILVIA VAGHI
La Sardegna e il suo straordinario patrimonio di longevità sono arrivati a Basilea con un appuntamento di alto profilo scientifico e culturale. Presso l’Aula 116 dell’Università di Basilea (Petersplatz 1), si è tenuta la conferenza “La longevità in Sardegna – La scoperta delle Blue Zones”, tenuta dal Professor Giovanni Mario Pes, tra i più autorevoli studiosi internazionali del fenomeno. Promosso dall’Asri e dal Comites, l’incontro ha offerto una panoramica sulle popolazioni più longeve del mondo e sul concetto di “Blue Zones”, a partire dall’identificazione della prima Blue Zone proprio in Sardegna, nel 1999. Il seminario ha approfondito le principali evidenze scientifiche relative all’eccezionale concentrazione di centenari e nonagenari sull’isola, soffermandosi anche sui criteri di validazione demografica che hanno reso la Sardegna un caso di studio di rilievo internazionale. Al centro della conferenza i molteplici fattori che contribuiscono alla longevità eccezionale: predisposizione genetica, condizioni di vita nella prima infanzia, alimentazione, attività fisica quotidiana, ambiente sociale e contesto culturale. Un focus particolare è stato dedicato al ruolo della famiglia, del sostegno intergenerazionale e della coesione comunitaria, elementi che la ricerca considera determinanti per comprendere la qualità della vita e la sopravvivenza nelle aree più longeve dell’isola.
La conferenza ha affrontato inoltre i dibattiti più recenti sul tema, comprese le posizioni critiche sull’esistenza stessa delle Blue Zones e il confronto, ancora aperto, sul peso relativo dei fattori ereditari rispetto a quelli ambientali. Lo sguardo si è esteso anche ad altre celebri aree della longevità, come Nicoya, Ikaria e Okinawa, in una riflessione più ampia sulle implicazioni demografiche, economiche e di sanità pubblica di questi modelli.
“Questa iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di promozione culturale e di valorizzazione dell’identità italiana all’estero. In questo quadro, la Sardegna emerge non solo come simbolo di longevità, ma anche come esempio concreto di equilibrio tra ambiente, tradizione, salute e legami comunitari”, sottolineano Alessandro Luciani, presidente del COMITES di Basilea, e Gabriele Bucchi, presidente di ASRI Basilea.
L’appuntamento si è proposto così non soltanto come momento di approfondimento scientifico, ma anche come occasione di dialogo culturale e civile attorno a un modello di vita che continua a suscitare interesse ben oltre i confini dell’isola. Un modello nel quale benessere, relazioni umane e appartenenza al territorio si intrecciano, offrendo spunti preziosi per leggere il presente e immaginare il futuro.
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