SASSARI NEL BARATRO: L’ENNESIMA SCONFITTA (CON VENEZIA) A POCHE GIORNATE DAL TERMINE DEL CAMPIONATO, PREGIUDICA LA SALVEZZA

La spinta de PalaSerradimigni non basta. L’Umana Reyer Venezia gioca una partita super e porta via i due punti da Sassari: finisce 79-98 per la squadra di Neven Spahija, capace di indirizzare la sfida già nel primo quarto e di difendersi con lucidità dai tentativi di reazione dei biancoblu.
Non basta l’orgoglio di Ceron, anima della squadra dal punto di vista emotivo. I Giganti pagano il gap di fisicità nei confronti dei lagunari, vittoriosi nella lotta a rimbalzo (44-29) e sempre incisivi dall’arco (42%).
Di fronte a una compagine strutturata e chirurgica nel punire ogni errore difensivo, il Banco ha provato in diverse circostanze a rimettersi in carreggiata, ma ogni sforzo è stato puntualmente frustrato dal killer instinct avversario. La battuta d’arresto, unita alla vittoria di Treviso su Udine nell’anticipo, costa il sorpasso in classifica da parte della squadra veneta, ora 14^.

AVVIO SPRINT PER LA REYER
La Dinamo – priva ancora dell’infortunato Visconti – schiera in quintetto Buie, Beliauskas, Marshall, Thomas e McGlynn. Venezia, invece, parte con Cole, Valentine, Parks, Wiltjer e Tessitori.

La partita è subito intensa: la Dinamo cerca spesso le ricezioni interne di McGlynn, ma Venezia è sul pezzo in zona difensiva e approfitta di un paio di palle perse per andare sul +6 con i contropiedi di Parks e Cole (8-14). La Dinamo inserisce Zanelli, costretto però a lasciare il campo dopo una manciata di secondi a causa di un infortunio. Venezia punisce ogni sbavatura: una tripla di Valentine e un’iniziativa uno contro uno di Wiltjer dal post basso consentono ai lagunari di allungare fino all’8-21. Il Banco reagisce con i suoi esterni: prima Macon, poi Buie accorciano il gap, ma Venezia prende il controllo dei tabelloni (14-4 in avvio) e dei palloni vaganti e con un buzzer beater di Parks chiude il primo periodo avanti di 15 (18-33).

GLI OSPITI DIFENDONO IL VANTAGGIO
I Giganti soffrono a tratti, ma restano comunque in scia (McGlynn per il -12). In casa Venezia Ward spende il terzo fallo già al minuto 13, ma gli orogranata difendono la doppia cifra di vantaggio. Almeno fino alla metà del secondo quarto, quando Thomas e Beliauskas riaccendono la scintilla: la Dinamo mette maggior pressione difensiva e pian piano si riavvicina sul -9. Il pubblico dà energia ai Giganti, che vengono però ricacciati indietro da una fiammata di Parks (30-44 e timeout Mrsic). Venezia riprende il controllo delle operazioni, e a metà partita è avanti di 18 punti (34-52).

CERON GUIDA LA REAZIONE, VENEZIA RISPONDE
In apertura di terzo quarto Tessitori manda a segno dalla lunetta il +20, ma Ceron riaccende il PalaSerradimigni con due triple consecutive che danno nuova linfa al Banco di Sardegna e lo riportano a -12 (42-54). Venezia, però, è spietata: la tripla dall’angolo di Wiltjer e il jumper di Cole frenano gli entusiasmi biancoblu e spingono gli orogranata verso il +19 (50-69). Ogni tentativo di riaccendere la luce è frustrato da una Reyer abilissima a punire gli errori difensivi, e il finale di terza frazione non regala ribaltoni. Gli ospiti trovano punti anche dalla panchina anche con Lever e vanno all’ultimo mini intervallo in vantaggio sul 60-79.

FINALE SENZA SORPRESE
Il quarto periodo si apre con un’altra spallata veneziana: Lever conferma la mano calda dai 6,75m e regala ai suoi il massimo vantaggio sul +22 (65-87). La Dinamo cerca di restare aggrappata alla partita, ma la Reyer si conferma solida e tiene l’inerzia dalla sua parte, anche grazie alla precisione dall’arco (quasi 42% alla sirena). Alla sirena finale il tabellone recita 79-98 per gli ospiti che vincono e continuano a lottare per il terzo posto.

DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI-UMANA REYER VENEZIA 79-98

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