
Ambra Fracchiolla
di CARMEN SALIS
Ambra Fracchiolla è un’educatrice cinofila e tecnico di Dog Balance Fit (una ginnastica posturale e propriocettiva che, attraverso esercizi mirati, migliora l’equilibrio fisico, la forza muscolare, la concentrazione e l’autostima del cane). Operativa a Capoterra e in tutto l’hinterland cagliaritano, Ambra promuove un approccio educativo rigorosamente non coercitivo. Il suo metodo si allontana in modo netto dalle vecchie e dannose logiche di sottomissione, fondandosi invece sulla costruzione di una reale partnership tra cane e umano. L’obiettivo del suo lavoro non è ottenere un animale robotizzato che obbedisce per paura, ma guidare i binomi cane/umano verso una convivenza serena e consapevole, basata sulla collaborazione, sulla fiducia reciproca e sul profondo rispetto dell’etologia canina.
Ambra, quando hai deciso che saresti diventata un’educatrice cinofila? Mi piacerebbe poter dire che ho sempre sognato di diventare educatrice cinofila. La verità è che ho sempre amato i cani e interagire con loro ma la svolta è stata l’ultima cagnolina che ho adottato, Silvia. Silvia è una cagnolina che ho recuperato dalla strada e che ha mostrato da subito tanto amore ma anche tante difficoltà nell’approcciarsi al mondo. Ogni volta che uscivamo in passeggiata Silvia aveva crisi di panico (iniziava letteralmente a urlare al punto che le persone si affacciavano dalle finestre, (chissà cosa pensavano stesse succedendo), e non tollerava la presenza di altri cani nemmeno da lontano (penso che abbia subito aggressioni in quanto presenta ancora segni di morsi su tutto il corpo). Io avevo già due cagnolini a casa e la convivenza iniziale è stata davvero difficile. Volevo fare il possibile per aiutarla a vivere serenamente e, quando ho capito che la mia esperienza con tutti cani con cui avevo interagito in passato e le informazioni apprese dai libri non bastavano, ho deciso che dovevo fare di più. Da qui il mio percorso per diventare prima educatrice cinofila e poi tecnico di dog balance fit. Oggi Silvia convive serenamente con i miei cagnolini Pippi e Beethoven e riusciamo a fare insieme bellissime passeggiate.
Quali sono le difficoltà che si incontrano nella tua professione? Le difficoltà principali nascono da un paradosso che io stessa vivevo in prima persona prima di formarmi: c’è un amore immenso per i cani, ma una profonda inconsapevolezza dei loro reali bisogni e del loro modo di comunicare. Questo genera inevitabilmente frustrazione da entrambe le parti.Pensiamo alla passeggiata: spesso la riduciamo a una maratona fisica solo per ‘stancare’ il cane. In realtà, senza il tempo per annusare, interagire o semplicemente fermarsi a osservare il mondo, l’attività perde il suo valore esplorativo e il cane rientra a casa più insoddisfatto e nervoso di prima. Ci sono poi i problemi legati ai falsi miti comunicativi: siamo convinti che un cane che scodinzola sia sempre un cane felice. Purtroppo non è così. Il movimento della coda indica solo un’attivazione emotiva; per capire se c’è reale serenità bisogna saper leggere la postura generale, la rigidità corporea, la posizione di orecchie e bocca.Infine, c’è il grande ostacolo dell’estetica. Troppo spesso si sceglie di accogliere un cane basandosi sulla taglia o sull’aspetto. Si prende un Jack Russell perché è piccolo e sta bene in appartamento, ignorando totalmente che si sta portando in casa un cacciatore instancabile, nato per stanare volpi, con esigenze genetiche specifiche.La vera sfida non è semplicemente ‘educare il cane’, ma fornire le giuste chiavi di lettura: perché solo quando smettiamo di imporre i nostri schemi mentali e iniziamo a comprendere profondamente l’etologia dell’altro, una convivenza casuale può trasformarsi in un meraviglioso percorso di vita insieme.

Quando un cane ha bisogno dell’educatore? Immaginate di essere improvvisamente catapultati in una tribù dall’altra parte del mondo: non conoscete la lingua, le dinamiche sociali, cosa è educato fare e cosa no. Vi sentireste spiazzati, giusto? Per i cani è esattamente la stessa cosa. Chiediamo loro di vivere nella nostra società umana, spesso in città caotiche, rispettando regole che cozzano con la loro natura. Da cuccioli li separiamo dalla loro famiglia e da ciò che conoscono per portarli in un ambiente alieno; da adulti, magari li adottiamo dopo che hanno vissuto liberi per strada per anni.Ecco perché un cane ha bisogno dell’educatore come prevenzione, e non solo quando sorge una difficoltà. Il percorso educativo non serve per fargli fare il ‘seduto’ a comando o riportare la pallina, ma per tradurgli il nostro mondo. Un percorso educativo serve per aiutare cane e umano a capirsi, trovando l’equilibrio per una convivenza felice. In questo contesto il Dog Balance Fit fa la differenza: perché un cane che impara ad avere consapevolezza e controllo del proprio corpo, acquisisce anche una grande sicurezza mentale, fondamentale per affrontare serenamente la nostra ‘strana’ società umana.
Sei sarda d’adozione, cosa ti piace di quest’isola? Forse suonerà come un’ovvietà, ma della Sardegna amo profondamente l’anima selvaggia e la possibilità di passare dal mare alla montagna nel giro di pochissimo tempo. Amo immergermi nella natura in tutte le sue forme, ma subisco anche il grande fascino della storia di quest’isola: adoro esplorare i siti archeologici e lasciarmi catturare dal mistero delle antiche leggende sarde. Inoltre da educatrice cinofila per me è la più bella palestra a cielo aperto che esista. I territori in cui opero, tra Capoterra e tutto l’hinterland cagliaritano, offrono una varietà di ambienti incredibile. Passiamo in pochissimo tempo da contesti urbani ai boschi e alle spiagge, dai sentieri in terra battuta alle rocce. Questa terra mi permette di lavorare sul benessere del cane sfruttando la natura stessa.
Hai un consiglio da dare a tutti noi? Smettiamo di cercare la perfezione. Viviamo in un mondo che ci impone performance altissime in ogni ambito, e purtroppo abbiamo trasferito questa pressione anche sui nostri cani. Vogliamo il “cane da Instagram”: quello che ci guarda adorante 24 ore su 24 e non sbaglia un colpo, quello che non abbaia mai ed è sempre pronto a mettersi in posa per una foto. In poche parole vogliamo il cane perfetto, ma il cane perfetto, esattamente come l’umano perfetto, non esiste. La cinofilia, quella vera, è fatta di fango, di incomprensioni, di giornate no e di guinzagli attorcigliati. Impariamo a sostituire la parola “Perfezione” con la parola “Equilibrio” I nostri amici a 4 zampe hanno il diritto di spaventarsi, di innervosirsi o di non aver voglia di collaborare un giorno. Ed è proprio questa imperfezione a rendere la relazione autentica e profonda. Abbassiamo l’ansia e godiamoci davvero la vita insieme ai nostri cani.
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Ciao bellissima e dolce ragazza ❤️ sei sempre stata innamorata della natura e degli animali.
L’ho incontrata per caso, mi hanno colpita il sorriso e la passione che ha negli occhi quando parla del suo lavoro.
Magica ambra…..mo sta aiutando con i miei bimbi pelosi di 50 kg…….sto imparando grazie a questa meravigliosa creatura ad interagire con loro in un modo speciale, diverso, ricco di emozioni positive ed amore…..grazie ambra
Sto imparando il linguaggio dei miei cani, prima avevo delle remore. Sono un branco di cani taglia grande, madre…padre e figli (hanno 2 anni di eta) grazie ad ambra ora capisco meglio il loro linguaggio e credetemi e fantastico
Ambra è una ragazza davvero amante degli animali, nel senso che non fa distinzione di specie. Del suo amore verso i cani in particolare, ne ha fatto un lavoro, che svolge egregiamente. Da circa un anno ormai, lascio i miei cani e gatti nelle sue mani, per diversi giorni ogni mese (dovendo muovermi per lavoro, lei viene a casa mia a fare per sitting). Non sono mai stata più tranquilla, come con lei, con nessuna pet sitter ed i miei animali adorano la zia Ambra!!!! È molto professionale ed empatica. Sono davvero fortunata ad averla incontrata sulla mia strada.
Grazie a Carmen Salis per avermi dato lo spazio per condividere le mie idee e il mio amore per la cinofilia.