
di BARBARA REGINA
Ancora una volta l’Associazione Culturale Grazia Deledda APS di Ciampino, porta sugli schermi del Piccolissimo, in via Palermo 18A, il 19 aprile alle 17,00, uno spaccato della Sardegna nascosta e sconosciuta ma appassionata, vivida e anche cruda.
L’Associazione, col sostegno costante della Regione Sardegna e del Comune di Ciampino, presenta “Il Clan dei ricciai” di Pietro Mereu: prodotto fra gli altri dalla Produzione Sardegna Film Commission e Cagliari Film Commission, pluripremiato anche al Fiorenzo Serra Film Festival a Sassari nel 2021.
Il Docufilm tratta la passione e l’orgoglio di un territorio anche ambiguo, di un mestiere poco conosciuto, di rinascita, della conversione di vita di chi non si abbandona agli errori, ma con coraggio e fiducia si ricostruisce una dignità.
Siamo nelle zone costiere legate alla pesca dei ricci di mare nell’area del cagliaritano. Un mestiere che ormai pochissimi praticano…
A pochi chilometri un gruppo di detenuti, rilasciati per fine pena, si ritrova una città che non li vuole, non li accetta, come fossero il quadro scoperto di Dorian Gray di una Cagliari che si finge impeccabile.
Il boss degli ultimi ricciai, Gesuino Banchero, li riconosce come persone cui dare un’altra possibilità.
Insieme creano, tra fatica e tradizioni, una comunità simbolo di rivalsa sopra l’ipocrisia, l’omertà e le apparenze.
Il mare dominato dalla Sella del Diavolo gli chiede un sacrificio, fatto di dolore, rimorsi, fatiche, ma ripulisce la vita di questi uomini, ora liberi e padroni di sé, sotto il segno della dignità.
Il docufilm duro e appassionato del regista Pietro Mereu, con le musiche di Joe Perrino, famoso nell’underground rock italiano, non è facile da trovare in programmazione nelle sale cinematografiche ed è quindi un’occasione imperdibile quella del 19 aprile alle 17,00 dataci dall’Associazione Culturale Grazia Deledda APS di Ciampino.
E’ l’opportunità di conoscere lo spaccato di una cultura locale semisconosciuta, fatta di legami veraci e regole non scritte, tra pescatori, la città e il mare, fatto di cambiamenti economici e ambientali che trasformano e minacciano i mestieri antichi. L’ingresso libero fino a esaurimento posti.
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Bellissimo.