
di GIANRAIMONDO FARINA
La Pasqua ad Alghero è, certamente, qualcosa di unico, profondo ed originale, che vivi, se lo vuoi, con devozione e pieno coinvolgimento. Non solo partecipando alle liturgie e processioni del Triduo lungo i vicoli del centro storico catalano. Le Cerques, Sas Chircas del Giovedì Santo, la Via Crucis del Venerdì mattina, la processione del Venerdì Santo di sera, dopo il rito del Desclavament, S’Iscravamentu sono solo il preludio della Domenica, Sa Festa Manna, el jorn de Pasqua. Per arrivare al Encontre, S’Incontru. Fin qui la tradizione, vissuta con fede e consapevolezza. Avendo, al centro, nell’àmbito della ritualità sardo-catalana, quell’ apicale momento de S’Iscravamentu, el Desclavament. Il “Discendimento del Cristo dalla Croce”, il suo “schiodamento” che è commentato, quest’anno, da quella incisiva e profonda domanda: “Chi passa sotto la croce?”. Un verbo usato al presente per l’eternità. Domanda che è rieccheggiata la sera del Venerdì Santo. E che, nel silenzio meditativo, è proseguita per tutto il Sabato Santo, fino alla Veglia delle Veglie. Chi è, dunque, “passato” e continua a “passare” sotto quel comune e crudele strumento di “supplizio” che i romani “riservavano” a ladri ed assassini?
Passano persone divise, unite da una richiesta: “Scendi e noi ti crederemo! Usa per Te stesso il potere che hai”. “Il pane è stato per altri”. A salvare l’Umanità è stato l’Amore gratuito con cui Dio si è donato. Le parole di Mauro Maria Morfino, vescovo di Alghero ed insigne biblista, si sono concentrate proprio sul “volto dell’Amore”, che è la gratuità. “L’amore frutto del narcisismo”- ha ribadito il presule sotto la croce- “uccide”. Sotto la croce, bisogna, dunque, imparare a dare la vita. Gratuitamente. Tutto questo non impedisce la comunione con il Padre. In Gesù, che ha dato tutto, vi é la “pienezza di questa comunione”.
Dal Venerdì mattina al Venerdì sera. Dall’ Innalzamento al Discendimento. Sempre sotto la croce. S’ iscravamentu, lo “schiodamento” del Cristo dalla Croce é un rito antico. Che la tradizione sarda si porta dietro dalla dominazione spagnola. Un rito dove “passano”, questa volta, realmente, “sotto la croce” altri personaggi e simboli. E’ la notte del Venerdi’ Santo. “Passano”, innanzitutto, Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo con le bende e le fasciature. Segno di pietà. Passa la “corona di spine”, segno che “affonda” la bontà di Dio. E’ il riconoscimento della Signoria di Cristo. E’ sul capo di Gesù.
Sotto la croce “passa” Maria: la corona di spine viene posta sul suo capo. Maria viene incoronata. E porta con sè i dolori, sas sette ispadas de dolore“, dell’umanita’.
“Passano” le mani, che hanno benedetto, compiuto miracoli e portato Amore.
Infine “passano” i piedi di Cristo. Piedi che hanno calpestato sentieri e percorso strade. Fino all’ “ultimo atto terreno” di Gesù: quella “via dolorosa” che, per noi, diventa “cammino di salvezza e di speranza”.
Anche S’Incontru è un “passaggio”. Dopo la Veglia Santa, centro del “passaggio dalla Morte alla Vita” e della Vittoria definitiva di Cristo. Prima del Sepolcro. Nella tradizione sardo- catalana, poi, il festoso incontro tra il Cristo risorto e la Madonna è un correre e/o camminare. Anche Alghero rispetta l’usanza. Tutto è curato nei minimi particolari. Ed il luogo è suggestivo. La Torre di Sulis, di Vincenzo Sulis, il patriota sardo (non il “tribuno” delle guide turistiche,n.d.r) seguace di Angioy, per decenni imprigionato, che in quelle mura vi aveva trovato la morte. Per la Sarda Rivoluzione. E’ significativo, dunque, questo luogo storico della cittadina catalana, dove le confraternite hanno “curato”, fin nei minimi particolari, la regia di quest’ azione rituale. La statua della Madonna, ricoperta da una lungo velo nero, appena riconosce il Figlio Risorto, che avanza solenne, lascia cadere il vestito di lutto, per far scoprire, sotto la veste luttuosa, un altro abito ricamato e solenne. Inchini e genuflessioni, di solito tre, danno il ritmo all’incontro; tutto avviene in un clima di profondo silenzio, carico di commovente attesa. Poi è lo screpitare dei fucili, caricati a salve, a prendersi la scena. Come in ogni paese di Sardegna. Sempre nel massimo rispetto. Perché a “passare” sono Maria e Cristo risorto. Il Vangelo non fa nessun accenno all’apparizione di Gesù risorto alla Madre. I Padri della Chiesa e molti teologi da sempre hanno creduto che Gesù, appena risuscitato, sia apparso, prima di tutto alla sua Santissima Madre.
Ed è quello che ha affermato Ambrogio: “Maria fu la prima a vedere e la prima a credere alla Risurrezione di Cristo”.
S’Incontru, quindi, si pone teologicamente e perfettamente, dopo la Croce ed il Sepolcro. La rappresentazione giusta di quello che avvenne. Preceduto dall’ultimo “passaggio”. Quello, appunto, del Sepolcro. Lì dentro è avvenuto il “terribile duello”. Vita e Morte si sono affrontate. Il Signore della Vita ne è uscito vittorioso. Ed il Vangelo della Risurrezione è un “itinerario di Fede”. Un’ “apertura di cuori”, poi “concretizzatasi in S’Incontru. La prima persona a cui Gesù Risorto appare negli scritti è Maria di Magdala. Essa crede, “registra quello che c’e’” dentro “quella pietra”. E vede. Vede che è stata tolta la pietra. Ma non capisce.
Vi è, poi, Pietro. Egli “intravvede” quello che è dentro il sepolcro. Il verbo greco utilizzato è “teoreo”: “vedere per conoscere”. Pietro vede per porsi delle domande.
L’ultimo che arriva è il “discepolo amato”, identificato dallo sguardo di Gesù. Costui “vede e crede”. E, credendo, riesce a vedere ciò che né Pietro, né Maria di Magdala, riescono. Essa aprirà gli occhi dopo.
Ecco, quindi, che la Pasqua sarda, Sa Pasca Manna, diventa il compimento teologico e solenne, in senso cristiano, dell’ebraico Pesah. E S’Incontru, el Encontre, ne suggella il “passaggio”. Dalla Morte alla Vita. Nella quotidianità di ognuno. “Passando” nella “Veglia Santa”, in cui, più di ogni altro, si rintracciano sempre “gli indizi della presenza salvifica di Dio nella storia”. Da Alghero, Sardegna, un nuovo messaggio di speranza per il mondo.
Views: 25





































































































