SASSARI AD UN PASSO DAL BARATRO: LA SFIDA SALVEZZA E’ DI CANTU’ PER 80-78

Il finale di gara è ancora stregato per la Dinamo Banco di Sardegna. Al PalaDesio i biancoblù giocano una partita gagliarda, reggendo l’urto in un ambiente caldo e restando avanti per larghi tratti. Nel momento decisivo, però, la spunta l’Acqua San Bernardo Cantù, che ribalta la situazione negli ultimissimi possessi e si impone 80-78 con i liberi di Bortolani e De Nicolao. Un ko che lascia l’amaro in bocca alla squadra di coach Veljko Mrsic, capace di toccare anche la doppia cifra di vantaggio facendo valere il proprio predominio a rimbalzo contro una delle formazioni più fisiche del campionato (44-28). L’unico passaggio a vuoto è arrivato nel secondo quarto, quando i padroni di casa hanno sfruttato qualche disattenzione per ribaltare l’inerzia. Il Banco ha reagito subito ed è tornato a condurre, accarezzando a lungo la vittoria. Nel finale, però, la zampata decisiva l’hanno piazzata i padroni di casa. 

LA CRONACA – La Dinamo schiera in quintetto Buie, Beliauskas, Marshall, Thomas e McGlynn. Per Cantù, invece, ci sono l’ex Robinson, Bortolani, Sneed, Fevrier e Ballo. Dopo i problemi di falli accusati nelle ultime sfide, specie nel settore lunghi, la scelta iniziale di coach Mrsic è quella di schierare la difesa a zona. I biancoblu partono con aggressività, specie a rimbalzo offensivo: capitan Thomas è il gran protagonista dei primi attacchi, ma Cantù trova subito fiducia dall’arco e replica colpo su colpo (12-10 dopo 4 minuti e mezzo). La partita è combattuta ed equilibrata: il Banco manda in campo Vincini per McGlynn, con Cantù che prova a sfruttare la situazione per schiacciare palla in post per Ballo. Thomas trascina in attacco ma commette il secondo fallo e deve tornare in panchina dopo 6 minuti e mezzo. I Giganti, però, non rallentano il ritmo, e con il lay up di Mezzanotte allungano sul 16-21, provocando il primo timeout di coach De Raffaele. Al rientro in campo fa capolino anche Daryl Macon, che ha subito impatto sul match e regala il +10 pescando un fallo di Green sul tiro da tre punti. L’ultima parola nel quarto spetta però a De Nicolao, autore del buzzer beater che consente ai canturini di rosicchiare due punticini (20-28).

All’inizio del secondo quarto c’è anche Visconti, che al PalaDesio festeggia le 200 presenze in Serie A. Cantù moltiplica gli sforzi e piazza un break di 13-1 che la porta a prendersi l’inerzia (Green e Ballo protagonisti). De Nicolao firma il sorpasso dopo una palla rubata (31-29), poi l’Acqua S. Bernardo tocca anche il +5 (36-31). La Dinamo non molla: il predominio a rimbalzo offensivo (9 in totale al 20′) e, soprattutto, il talento offensivo di Marshall consentono ai biancoblu di rifarsi sotto e di restare pienamente in scia alla pausa lunga (45-42). 
Dopo l’intervallo la partita resta equilibrata: la Dinamo lotta e rimette la testa avanti con una palla al bacio di Thomas per l’affondata a due mani di McGlynn (47-49). Cantù abbassa le percentuali, e il Banco ne approfitta grazie a un ispiratissimo Marshall, autore del canestro che vale il +5 (50-55). A metà del terzo quarto McGlynn commette il terzo fallo e deve essere preservato da Mrsic, che butta nuovamente nella mischia Vincini. Green prova a dare nuova linfa ai suoi, ma il tentativo viene ricacciato al mittente dalla bomba in step back di Macon. L’emergenza lunghi non si placa: Vincini commette anche il quarto, ma il Banco di Sardegna resta sul pezzo e trova con Beliauskas la bomba dall’angolo del nuovo +5 al 30′ (61-66).

L’ultimo quarto si apre ancora all’insegna della Dinamo, che vola sul +8 con un gran palleggio, arresto e tiro di Macon. La nuova spallata al match viene per l’ennesima volta rintuzzata dai canturini, che si riportano sotto minacciosi con la bomba in transizione di Bortolani che provoca il timeout di coach Mrsic (68-71). De Raffaele ordina la difesa a zona: la Dinamo fatica con negli attacchi successivi e si vede rimontata fino al -1 dai liberi di Sneed. McGlynn e Thomas difendono il vantaggio con due buone iniziative personali, ma a 3 minuti e mezzo dal termine la tripla di Fevrier ristabilisce la parità a 76. La partita si decide negli ultimi 23 secondi, dopo una serie di errori e palle perse da ambo le parti: McGlynn commette fallo su Ballo (quinto). Il maliano, in grossa difficoltà ai iberi, lamenta un infortunio alla caviglia e viene sostituito da Bortolani, che fa 1/2. Nell’attacco seguente, Macon sbaglia la conclusione dopo l’uno contro uno. A chiudere i conti, allora, è De Nicolao, che segna dalla lunetta e consegna ai suoi una vittoria importante in zona salvezza.


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