
DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI-NUTRIBULLET TREVISO 103-108
Finale amaro al PalaSerradimigni. La Nutribullet Treviso accelera negli ultimi minuti e si aggiudica la delicata sfida del PalaSerradimigni col punteggio di 108-103. Dopo un avvio contratto (subito -12), la Dinamo ha lottato e condotto per larghi tratti della sfida, arrivando a toccare anche la doppia cifra di vantaggio nella fase centrale. Pian piano, però, le energie sono venute meno (così come il reparto lunghi, azzerato dai problemi di falli), e Treviso ha piazzato l’allungo vincente. Per i veneti si tratta di un successo pesante, perché consente anche di ribaltare la differenza canestri negli scontri diretti.
Al Banco non bastano le buone prove di Marshall (21 e 6 rimbalzi), Beliauskas (17) e McGlynn (14). Dall’altra parte a fare la differenza sono stati soprattutto Croswell (24 punti) e JP Macura (23).
TREVISO PARTE FORTE
La Dinamo schiera in quintetto Buie, Beliauskas, Visconti, Thomas e Vincini. Per Treviso, invece, ci sono Abdur-Rakhman, Weber, Macura, Pinkins e Croswell. Avvio contratto per il Banco di Sardegna, che commette qualche disattenzione di troppo e concede un break iniziale di 6-0. Coach Mrsic ferma la partita dopo meno di due minuti e richiama all’ordine i suoi, ma al rientro in campo Treviso allunga ancora fino al 10-0. Capitan Thomas sblocca i biancoblu con un gioco da tre punti, ma subito dopo arriva la tegola del secondo fallo commesso da Buie. In campo si vedono Macon, Marshall e Zanelli: col nuovo assetto i Giganti rosicchiano ben 8 punti, passando dal -12 al -4 (15-19). Dall’altra parte Macura continua a premere sull’acceleratore (già 13 punti al termine del primo periodo), e Treviso torna a +7, ma l’ultima parola spetta a Marshall, che infila la bomba dall’angolo e riporta i Giganti in scia al 10′ (22-26).
IL BANCO SI ACCENDE
Nei primi due possessi del secondo quarto Treviso piazza un’altra fiammata con Macura e Cappelletti. Marshall e Macon, però, replicano a stretto giro di posta tenendo la partita sui binari dell’equilibrio. La Dinamo aumenta il livello di aggressività difensiva e va all’assalto: prima una penetrazione ubriacante di, poi una tripla di Buie regalano il primo vantaggio (39-36) e fanno schizzare in piedi il pubblico. Stavolta è Marcelo Nicola a spendere il timeout, e i suoi provano a reagire affidandosi ad Abdur-Rakhman, autore della bomba che ripristina la parità a quota 41 alla metà esatta del secondo periodo. La partita si accende sempre di più, sia sul piano tecnico che agonistico: la Dinamo tira benissimo da tre punti (7/12 all’intervallo) e proprio una bomba in transizione di Macon regala il +5. La Nutribullet, dal canto suo, trova buone soluzioni in attacco e rimane sempre a contatto, anche grazie alla solidità vicino a canestro di Croswell. Prima della pausa, però, c’è spazio per un altro acuto dei sassaresi: un canestro e fallo di Macon vale il +7 che manda le squadre negli spogliatoi (59-52).
BATTAGLIA AL PALASERRADIMIGNI
Dopo la pausa la Dinamo tiene alto il livello di energia: Buie dà un grande assist per l’affondata di Vincini che regala la prima doppia cifra di vantaggio (64-54). Dopo due minuti Thomas commette il quarto fallo personale e viene richiamato in panchina, con coach Mrsic che opta per il doppio pivot inserendo McGlynn. In questa fase le due squadre abbassano le percentuali, ma la gara resta spigolosa sul piano fisico. Brianté Weber, uno dei tanti ex di serata, prova a rimettere in carreggiata la Nutribullet, che rientra sul -5 con la conclusione da lontano di Radosevic. Il Banco incappa in qualche errore offensivo e abbassa le sue percentuali da tre, ma riesce a respingere al mittente gli assalti trevigiani (Beliauskas e McGlynn a segno per il +8, 77-69). Treviso non si dà per vinta e piazza un break di 7-0 per il -1, ma l’appoggio di Vincini sulla sirena del terzo quarto consente alla Dinamo di riprendere una boccata d’ossigeno (79-76).
IL VELENO NELLA CODA
In apertura di ultima frazione arriva anche il quarto fallo personale di Vincini. Marshall prova a dare una spallata alla reazione della Nutribullet, che trova però nuova linfa da Radosevic, autore del canestro e fallo che riporta gli ospiti sul -2 (82-80). La situazione nel settore lunghi si complica ulteriormente col quarto personale di McGlynn. Pinkins, dalla lunetta, fa -1, ma nel clima da bagarre, la Dinamo scatena il suo orgogio: Beliauskas e Visconti danno vita a un provvidenziale break di 5 punti che consente di riprendere due possessi pieni di vantaggio sull’87-81. Nicola spende un altro timeout, ma al rientro è ancora Beliauskas a siglare il +9. Una tripla di Miaschi e due liberi di Cappelletti tengono in scia una Nutribullet mai doma e capace di riportarsi a -2 con Croswell (92-90). Gli ultimi minuti sono al cardiopalma: McGlynn riporta il vantaggio sul +4, ma Treviso si avvantaggia di un fallo tecnico alla panchina della Dinamo e preme colpo su colpo. Tre punti in fila di Visconti e una serpentina di Buie valgono un’altra fiammata sul +5 (101-96). Treviso si affida a Croswell per mettere a nudo le difficoltà dei Giganti vicino a canestro, col quinto fallo speso anche da McGlynn (ancora -1 sul 101-100). A un minuto dalla sirena il settore lunghi è azzerato dall’uscita per falli anche di Vincini. Il tap in di Pinkins riporta la Nutribullet in vantaggio, poi Croswell punisce la persa di Buie per dare ai suoi il +4 (101-105), e per il Banco si mette in salita. I biancoblu perdono lucidità, e nel possesso seguente – con 38 secondi sul cronometro – non riescono a trovare soluzioni. Macura, dall’altra parte, infila la tripla che scrive la parola fine sul match.
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