VOCE ALLA COMUNITA’ LONTANA: IN “ARCIPELAGO SARDEGNA” LUCIANO PIRAS RACCOGLIE STORIE E TESTIMONIANZE DEGLI EMIGRATI SARDI

Luciano Piras

Un’autentica testimonianza di un patrimonio culturale sardo coniugato in tutte le sue forme, “Arcipelago Sardegna” Delfino editore, l’ultima opera di Luciano Piras, giornalista de “La Nuova Sardegna” e capo servizio delle redazioni di Nuoro e Oristano, racconta quattro anni di avvenimenti, testimonianze e storie dei sardi nel mondo che onorano la bandiera dei 4 Mori con scelte politiche coraggiose.

La Fasi (Federatzione de sos Assòtzios Sardos in Italia), la grande famiglia dei sardi, ha saputo costruire un ponte fra passato e presente, fra chi è rimasto e chi è andato via con la consapevolezza che solo uniti si può essere più forti, grazie soprattutto a quel fil rouge che unisce padri e figli, radici e cime di un albero i cui semi se messi a dimora germoglieranno ancora.

Il ruolo della Fasi è illuminato e illuminante, si fonda sull’impegno di tutti, sull’apporto e la condivisione delle varie comunità che vivono nel mondo fiere di porgere il testimone alle nuove generazioni affinché tutto venga recepito come linfa per nuove idee, per l’affermazione di valori culturali, sociali ed economici. Perché ciò accada bisogna essere consapevoli di quello che si è stati e dove si vuole arrivare. Per questo la Fasi chiede politiche di sostegno, attenzione affinché vadano valorizzati i vari progetti delle comunità sarde, una risorsa sempre in divenire poiché l’emigrazione non costituisce mai un distacco dalla terra di appartenenza.

Nelle pagine del libro “Arcipelago Sardegna”, dove storie di singoli si fanno comunità e le testimonianze si fanno memorie di chi si nutre di valori ancestrali e su quelle fondamenta edifica una società migliore, Luciano Piras veicola valori, messaggi ma soprattutto speranze. Lui, sardo di Lodè, nato in Germania a Schwerte da genitori emigrati, conosce bene il senso della parola emigrato.

Nel testo lo vediamo coinvolto nel duplice ruolo di autore e protagonista, ne cura la divulgazione e assurge a testimone di percorsi di vita, istanze, attività e progetti. Le comunità sarde non si sentono avulse dalla realtà che le ha espresse, ma parte viva e pulsante, perché quel distacco si è sublimato, ne ha rafforzato il legame profondo con la madre terra tanto da non voler mai abdicare al ruolo di essere sempre sardi.

Nel dare voce ai sacrifici, alle attività a ai sogni di migliaia dei sardi, il libro fa conoscere la Fasi non solo come Federazione dei Circoli ma come una famiglia capace di dialogare con tutti, comunicare coi giovani e con le istituzioni.

A supportare il cartaceo, anche la versione online di “Arcipelago Sardegna” sul sito de “La Nuova Sardegna”, che arriva in tempo reale in tutto il mondo per raccontare le storie dei circoli, i progressi, le attività, i risultati raggiunti e per tenere vivo il legame fra le comunità sparse ovunque.

“I sardi nel mondo – ha affermato Bastianino Mossa, veterinario di Bultei e Presidente Fasi Aps, portavoce di 70 circoli di sardi emigrati in tutta Italia -, non sono sparsi, ma connessi; non sono una diaspora, ma una comunità viva che sa reinventarsi e restituire alla Sardegna energia, idee, opportunità e contribuire concretamente allo sviluppo sociale ed economico della nostra isola”.

“Il nome Arcipelago Sardegna – ha dichiarato Luciano Piras -, nasce dal fatto che la nostra, più che un’isola, è un arcipelago, una moltitudine di isole, vicinissime le une alle altre dove il mare costituisce la strada della libertà verso altri lidi, una moltitudine di ambasciate vere e proprie, connesse e interconnesse, con una rete di antenne che comunicano e si parlano, come una rete di nuraghi che si parlano con il loro linguaggio fatto di silenzi, di storia, di uomini migranti per natura, che hanno sfidato il tempo, che nei secoli hanno prodotto e saputo trasmettere civiltà. Arcipelago Sardegna – ha concluso -, per dare voce a tutti i sardi che intendono raccontarsi e raccontare ma anche conoscere quello che succede nella casa madre, rendersi partecipe di avvenimenti e progetti, sentirsi parte integrante della grande famiglia che è la Sardegna”.

http://ortobene.net/

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Un commento

  1. Lisetta Bidoni

    Una opera da studiare, un documento unico che racconta il variegato mondo della emigrazione sarda, una preziosa testimonianza del sentire dei sardi nel mondo e della loro volontà di curare e alimentare le proprie radici.

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