
Francesca Pirodda
di LUCIA BECCHERE
Nel voler ripercorrere la storia della riscoperta e del restauro del paramento liturgico della Chiesa di San Giorgio di Bonnanaro, giunto nella nostra isola grazie al nobile Sigismondo Gonzaga al servizio del re Filippo II di Spagna per contrastare l’invasione dei Turchi nel Mediterraneo, Francesca Pirodda, ai Martedì Letterari di Nuoro del 3 febbraio scorso, ha presentato il libro “Il segno dei Gonzaga da Mantova a Bonnanaro” edizioni EDES. L’autrice ha illustrato non soltanto il ritrovamento di quel prezioso tessuto di notevole valore storico-artistico risalente alla fine del 500, un unicum in Europa, ma anche il decoro, le fonti, la tecnica di tessitura, le armature, la funzione del paramento. Ha ricordato come i suoi studi le hanno consentito di risalire alla famiglia dei Gonzaga di Mantova attraverso gli oggetti raffigurati e lo stemma araldico.
I primi restauri di questi abiti dismessi dalle nobildonne, perché desueti, sono stati fatti nel 1908 mentre l’ultimo è stato realizzato dalla sovrintendenza di Sassari nel 2008.
In occasione della mostra “Il Cammeo di Gonzaga” tenutasi a Mantova per onorare Isabella e Francesco II, la città chiese il piviale di Bonnanaro e per l’occasione lo fece restaurare a proprie spese nel Laboratorio tessile “La tela di Penelope” di Prato dove verrà effettuato anche il restauro di tutte le altre vesti che verranno esposte nel 2012 alla Pinacoteca di Sassari a cura dalla Pirodda.
Ad oggi il comune di Bonnanaro, purtroppo, non è riuscito a trovare una collocazione espositiva per cui queste opere d’arte restano ancora confinate in una scatola.
Lo straordinario curriculum di Francesca Pirodda frutto di esperienze, titoli acquisiti, laurea a Firenze, specializzazione all’Università ma anche di numerose conferenze da lei tenute, le ha valso il riconoscimento di esperta in tessuti soprattutto rinascimentali in Italia e all’estero. Partendo da Lodè, piccolo paese del centro della Sardegna, si è accreditata come una delle maggiori esperte della sovrintendenza delle provincie di Nuoro e Sassari. “Dopo la laurea in lettere corso di storia dell’arte a Firenze – ha spiegato la Pirodda- e la Specializzazione in Studi sardi di Storia dell’arte a Cagliari, ho studiato i costumi dell’alta e bassa baronia, oggetto della mia tesi di laurea. Ho frequentato i corsi di tessitura della Fondazione Arte della Seta Lisio-Firenze dove ho appreso a leggere e studiare i tessuti originali dai più semplici a quelli composti e operati. Insegnavo, ma durante l’estate per otto ore al giorno e per cinque anni ho frequesntato corsi formativi della durata di due mesi ciascuno”.
Monsignor Giancarlo Zichi, uno dei più grandi studiosi nella ricerca archivistica, nella sua introduzione al libro ha scritto: “In queste pagine la studiosa ci invita a compiere un viaggio tessile attraverso le più famose manifatture italiane, Genova e Venezia … L’auspicio, sia dell’autrice della ricerca che dell’Ufficio Beni Culturali di Sassari, sarebbe quello che il parato di Bonnanaro possa giungere ad una valorizzazione integrale”.
Francesca Pirodda, che in collaborazione col Capitolo dei Canonici ha anche curato la mostra per i 150 anni della Cattedrale ospitata a Nuoro nella Sala San Giovanni Paolo II e inaugurata nel maggio 2024, ha corredato il testo di unascheda tecnica, un dizionario tessile, referenze fotografiche e suggerimenti sull’uso e il significato dei colori che consentono al lettore di compiere più agevolmente questo viaggio nel misterioso mondo dell’arte del tessuto storico.
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