
di BARBARA REGINA
Emilio Lussu e Antonio Gramsci. Cosa non si è già scritto e letto di loro è ben poco. È facile sapere cosa li unisce e cosa li divide: entrambi sardi innamorati della propria terra, antifascisti, fedeli ai propri principi anche a caro prezzo, perseguitati dal regime, attivisti politici con ideali di sinistra, diversi, ma sempre alla difesa del ceto più fragile. Vite dure, impegnate e di grande ispirazione.
Ma se tanto si è scritto e letto non tanto non si è “visto”. Una lacuna colmata da Sandru Dessì.
Dessì è docente di materie letterarie e Storia dell’Arte, fumettista, scrittore e promotore culturale.
Cresce ad Armungia, uno dei suoi concittadini è Lussu e ovviamente è immerso e affascinato dalle sue gesta, ed è naturale per lui, una volta entrato nel mondo della docenza cercar di divulgare il più possibile i valori dei sardi di spessore che, come dice Gramsci, un altro dei suoi soggetti di interesse, “non sono rimasti indifferenti” alle ingiustizie e ai fatti della storia.
Cosa cambia dalla narrazione dei molti scrittori su questi sardi illustri a quella di Dessì?
Un segno di grafite: una linea a matita che diventa anche un filo d’inchiostro senza soluzione di continuità.
Sandru è infatti un riconosciuto fumettista (ha vinto il premio Ennio Zedda come miglior fumettista sardo alla Mostra del Libro in Sardegna) e considera questo mezzo un potente strumento didattico e di comunicazione culturale, non solo un intrattenimento.
I personaggi che l’autore sceglie per i suoi libri illustrati e fumetti, e anche per la ritrattistica, sono sempre figure di carattere morale di grande valore, ad esempio De Andrè, personaggi che ispirino, anche attraverso la narrazione visiva, accessibili a un pubblico vasto e di tutte le età, un forte legame didattico e identitario.
Con questo intento non rinuncia all’aiuto della lingua sarda, come elemento vivo della cultura. Infatti divulga e pubblica in tre lingue: italiano, sardo e inglese, proprio per valorizzare la lingua locale oltre i confini dell’isola e raggiungere lettori internazionali.
“Due realtà museali, un’unica grande eredità: Gramsci e Lussu, tra Ghilarza e Armungia” è questo l’evento che l’Associazione Culturale Grazia Deledda APS di Ciampino ci propone per conoscere tutto questo lavoro di ricerca scrittura e disegno, presentato dall’autore stesso Sandru Dessì, con l’accompagnamento musicale a cura di Stefano Migneco. Avremo anche l’occasione di conoscere i
musei intitolati ai nostri due protagonisti nelle loro città natali, che saranno sicuramente un’interessante meta per le nostre prossime visite in Sardegna.
Ingresso libero, non mancate!
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