
di CARLO MANCA
Il XXIV Festival Internazionale delle maschere antropomorfe “Kukove – Rakovski” 2026 ha riunito 13 gruppi provenienti da tutta la Bulgaria e gli ospiti della Sardegna, dando vita a una manifestazione intensa e coinvolgente, tra fuoco, campanacci e giovani custodi della tradizione. Per due giorni Rakovski si è trasformata in un grande palcoscenico delle tradizioni popolari bulgare, con sfilate spettacolari, danze sui carboni ardenti, musica dal vivo e costumi di straordinaria forza simbolica.
Il carattere competitivo del festival ha valorizzato soprattutto la presenza dei giovani, confermando che queste antiche usanze continuano a essere tramandate di generazione in generazione. L’intera città cattolica della Bulgaria ha respirato un’atmosfera festosa, animata dai suoni possenti dei campanacci e da un tripudio di colori.
In questo contesto, il ruolo del Circolo Sardo “Sardica” di Sofia è stato determinante. Grazie al suo instancabile lavoro organizzativo e alla sua costante attività di promozione culturale, è stato possibile portare in Bulgaria il gruppo folk Valenza di Nuragus, rafforzando un ponte culturale che dura da quasi vent’anni. Il circolo non si è limitato a coordinare la partecipazione, ma ha consolidato un dialogo culturale continuo tra Sardegna e Bulgaria, trasformando ogni incontro in un’occasione di scambio e crescita reciproca.

La delegazione sarda, composta da 20 ballerini e una decina di figuranti mascherati in orbace e pelli, con suggestive maschere in legno e sughero, ha offerto al pubblico un’immagine autentica e potente della tradizione isolana. Ad accompagnare il gruppo, la presidente Vanessa Ledda e Francesco Fronteddu, da anni punto di riferimento nei rapporti culturali tra i due Paesi.
Il sindaco di Rakovski, Pavel Giulderov, ha espresso un sentito ringraziamento ai giovani sardi per la bellezza dei costumi e delle danze che hanno arricchito il festival. Nel suo intervento ha ricordato con orgoglio la lunga e solida collaborazione con il Circolo Sardo “Sardica” di Sofia, il gemellaggio con la Provincia di Nuoro e i numerosi eventi realizzati insieme negli anni, sottolineando come il circolo rappresenti un vero e proprio ambasciatore della cultura sarda in Bulgaria.
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