
di MAURIZIO ONIDI
Il libro del professore Lorenzo Di Biase, racconta la storia del fante Antonio Mura, nato a Jerzu (NU) nel 1894, impegnato, come tanti altri giovani della sua età, a combattere nelle trincee durante il primo conflitto mondiale (1915-1918). «Dal servizio obbligatorio di leva a Palermo, all’altipiano di Asiago per combattere contro gli austriaci, per poi essere spostato in tutto il Nord Est della penisola, allora sotto l’Impero austro-Ungarico» racconta l’autore.
«Al soldato Antonio Mura, ferito a una guancia e a una gamba nel settembre del 1915 e conseguentemente ricoverato per un lungo periodo all’ospedale di Mondovì, sono state riconosciute le campagne di guerra del 1915, ’16, ’17 e ’18. Ha servito la Patria con onore e fedeltà nel 6° Reggimento Fanteria “Aosta”, per poi essere trasferito al 21° Reggimento Fanteria “Cremona” e terminare il conflitto bellico nel 49° Reggimento Fanteria “Parma”. Nel 1968 fu nominato Cavaliere di Vittorio Veneto e per decisione unanime del Consiglio Comunale di quella città anche Cittadino Onorario» precisa Di Biase.
L’autore ha scritto questo libro in ricordo del nonno materno che, appunto, fu impegnato nei duri anni della Prima guerra mondiale “La grande guerra”, e infatti è a lui dedicato. «Il libro tratta anche dell’evoluzione nel tempo della coscrizione obbligatoria e dell’istituzione della Fanteria, così come dà una rappresentazione della situazione economica in cui versava Jerzu alla fine dell’Ottocento quando nacque Antonio Mura. Si narra anche dell’istituzione onorifica dell’Ordine di Vittorio Veneto riportandone la legge istitutiva. Infine, nel volume è presente un importante corredo iconografico riportante documenti dei vari riconoscimenti ottenuti in guerra dal nostro soldato» sottolinea Lorenzo di Biase.
“Storia del fante Antonio Mura (Classe 1894) di Jerzu” edito dal Centro Studi SEA/Fondazione Mons. Giovannino Pinna è stato stampato nel dicembre del 2025 a Villacidro a cura della Tipografia Pubblicart snc.
Lorenzo Di Biase, ozierese di nascita ma guspinese di adozione, è dirigente nazionale e regionale dell’Associazione ANPPIA. Ha già al suo attivo numerosi libri dedicati alle tematiche dell’Antifascismo. È stato per otto lustri docente della scuola media di secondo grado e per un trentennio iscritto all’Ordine dei giornalisti pubblicisti della Sardegna. È il curatore della rubrica “Pillole di storia. Le microstorie che fanno la storia” edite dall’Associazione Scuola del Popolo a partire dal 2021 sul canale You Tube.
Il libro, scritto in modo snello e veloce, non rappresenta solo un omaggio fatto dall’autore alla memoria del suo stimatissimo avo ma vuol essere anche un modo per ricordare tutti i sacrifici che i giovani dell’epoca furono costretti a fare per l’unificazione della nostra Italia.
«Esso serve per evitare che nulla cada nel dimenticatoio del tempo, facendoci dimenticare i nostri predecessori e i loro sacrifici. Ecco perché questi libri sono importanti. Sono tasselli del nostro passato che hanno contribuito a consegnarci un’Italia sempre più radiosa» ribadisce il professore.
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