ANALISI, RIFLESSIONI E MEMORIE CHE ACCOMUNANO LA STORIA E CULTURA DELLA SARDEGNA: PRESENTATO A ILLORAI IL VOLUME “LA LUCE DENTRO” DI GIAMBATTISTA ATTENE

Giambattista Attene

La presentazione del volume La luce dentro di Giambattista Attene – nella capiente sala parrocchiale di Santa Rughe a Illorai, con un partecipe numeroso pubblico e un prezioso spazio musicale di musica generazionale anni ’70-’80 con il gruppo So.Nendhe – ha permesso di ripercorrere e rivivere, tra memorie e riflessioni,la vita della comunità del piccolo centro goceanino e il legame alla storia dell’Isola e del territorio.

Un’opera, di identità e radici, che tocca i sentimenti e le corde dei cuori con un suggestivo viaggio sociologico ed antropologico che intreccia le evoluzioni e trasformazioni dagli anni Sessanta ad oggi.

Le analisi e riflessioni del Col. Luciano Sechi, l’intervento del sindaco Gianluca Grande, nel doppio ruolo istituzionale e di prefatore della pubblicazione, i contributi della studiosa di cultura sarda Franca Cherveddu, dei sacerdoti Tonino Cabizzosu e Gavino Leone, del prof. Mario Puddu (cui proponiamo il testo integrale in limba) e di Lisetta Bidoni, consigliera provinciale nuorese e assessora alla Pubblica Istruzione, hanno determinato e approfondito la “sostanza” di un libro che sviluppa e accomuna in tematiche la vita e la storia di tutti i paesi sardi.

Il lavoro di Giambattista Attene ha permesso di argomentare sui modelli della vita agro-pastorale, di emigrazione, di spopolamento, di colonialismi industriali, bellicisti ed energetici ma di meditare e operare delle attente riflessioni sui temi ed elementi che significano futuro per le piccole comunità e attualità della condizione giovanile.

Tantissime le considerazioni emerse: l’Isola è unica e custodisce una cultura millenaria e ambientale che rischia di soccombere e scomparire per l’immenso vuoto e silenzio di chi “deve andarsene”.

I paesi sardi sono dei sacrari di memoria, di ricordi di vite e persone che, malgrado tutto, non rinunciano a lottare per sopravvivere nel conflitto tra tradizione e contemporaneità e senso identitario di appartenenza.

Una drammatica considerazione: siamo una terra che non sa trattenere i suoi figli! Una terra, una cultura scompare per il “nostro” abbandono.  

È perciò necessario chiedersi che ruolo hanno i giovani sardi nei cambiamenti sociali e come impegnarsi collettivamente per una vita di valori e aspetti comunitari.

Nonostante tutto è emersa forte, dagli interventi, la volontà di riflettere su come salvare le nostre comunità, i nostri paesi e noi stessi, sviluppando una nuova coscienza della condizione Sardegna, considerando il nostro essere, rispetto a tutte le dinamiche esterne.

Giambattista, scrive di quel mosaico collettivo di lavori, tradizioni e vita sociale che illuminava le nostre esistenze di paese, capaci di creare “luce dentro” e di ravvivare quel fuoco di comunità, proveniente da un bagliore antico, custodito e tramandato dai nostri avi.

Quella luce-energia viene da una mappa emozionale, da una geografia di sentimenti che sprigionano il sentire e il legame alle persone e al territorio-universo

Oggi come oggi, dobbiamo affrontare il mondo con convinte e forti radici sarde e luce antica, ma anche con un visionario e prospettico sguardo al globale e alle sue dinamiche di sviluppo.

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Un commento

  1. Un incontro molto partecipato. Un parterre di relatori e relatrici di alto profilo. Un libro autobiografico, dove la storia personale di Gianbattista Attene si intreccia con piccoli e/o grandi avvenimenti che hanno inciso profondamente sul tessuto sociale, culturale ed economico di Illorai. Non manca il richiamo a figure illustri che hanno lasciato importanti tracce nella memoria delle e degli illoraesi. Il pubblico numerosissimo ha seguito commosso e con grande attenzione tutti gli interventi, rivivendo e riconoscendosi in pezzi di vita della comunità, egregiamente descritti da Gianbattista Attene. Una serata culturalmente spesa bene.

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