ALLA SCOPERTA DELLE RADICI: VISITA IN SARDEGNA DEI GIOVANI PROVENIENTI DAI CIRCOLI SARDI IN ARGENTINA

È iniziata il nove febbraio la visita della nostra isola da parte di una delegazione dei giovani sardi di Argentina. La visita è organizzata dall’Assessorato del Lavoro della RAS, in collaborazione con la FAES (Istituto F. Santi) e con il CREI-ACLI. L’obiettivo è rafforzare i legami tra Sardegna e i suoi discendenti all’estero, promuovere la conoscenza reciproca e favorire idee progettuali concrete per future iniziative di scambio culturale, giovanile e di comunità tra Sardegna e Argentina.

La delegazione è composta dai rappresentanti degli otto Circoli Sardi in Argentina: “Antonio Segni” (La Plata), “Raíces Sardas” (San Isidro), “Grazie Deledda” (Mar del Plata), Circolo Sardo di Rosario, Circolo Sardo di Neuquén (Patagonia), “Domus Sardinia” (Villa Bosch) e Circolo Sardo Del Noa (Tucumán), guidati dalla vice presidente della Federazione dei Circoli Sardi in Argentina, Maria Victoria Signorini.

Il CREI-ACLI li ha accolti il 12 febbraio per una mattinata in cui si sono alternati vari interventi: testimonianze di emigrazione di ritorno e l’esperienza di studio in Sardegna; presentazione delle opportunità disponibili all’Università di Cagliari quali borse di studio, corsi di lingua italiana per stranieri e programmi di integrazione, iniziative per un’università inclusiva, mobilità studentesca, come accedere a tirocini e collaborazioni locali (Niccolò Dessì); presentazione di opportunità per lo sviluppo di iniziative collaborative, come documentari/progetti audiovisivi su esperienze di emigrazione sarda, conservazione del patrimonio culturale, storie di comunità e scambi tra Sardegna e Argentina. Presentazione di strumenti e opportunità di finanziamento europeo per progetti di scambio culturale, giovanile e di comunità (Emanuele Didu); Mini-corso di progettazione: “Dall’idea al progetto”: introduzione pratica su come ideare, strutturare e realizzare un progetto (Mauro Carta).

Chi sono i partecipanti a questo momento di incontro? Abbiamo chiesto loro di presentarsi e raccontarci qualcosa della loro vita e del loro legame con la Sardegna.

Mi chiamo María Victoria Llantada Signorini, ho 34 anni e sono vicepresidente della Federazione Sarda Argentina. Faccio parte della comunità sarda fin dalla nascita, iniziando il mio percorso nel Circolo Sardo di La Plata “Antonio Segni”. Il mio impegno è trasmettere la cultura sarda nella mia città, di far conoscere la Sardegna oltre il turismo e mantenere vivo il legame con le mie radici.

Sono Tatiana Borra, ho 21 anni e vengo da Neuquén, Patagonia Argentina. Faccio parte del Circolo Sardo di Neuquén, dove partecipo attivamente delle attività culturali e di comunicazione per i giovani discendenti dei sardi. Studio Comunicazione Istituzionale e lavoro nel campo della stessa come direttrice di comunicazione e Marketing. Il mio legame con la Sardegna nasce dalle mie radici familiari e dall’impegno nella comunità sarda in Argentina.

Sono Martina Manca, ho 25 anni, sono avvocatessa e inoltre insegno italiano. Partecipo alla vita del circolo da 8 anni, ho cominciato a studiare lì l’italiano perché mi interessava sapere di più sulle mie radici; oggi fa parte della mia vita quotidiana. Tutta la mia vita sono stata collegata con la Sardegna per mio nonno che era di Sorso e ci trasmetteva alla mia famiglia ed a me tutta la cultura italiana e soprattutto della Sardegna.

Mi chiamo Anna Paula Niccolo e ho 25 anni. Sono vicepresidente del Circolo Sardo di La Plata “Antonio Segni” e sarda di terza generazione, dato che mia nonna è nata a Mara, vicino a Sassari. Sono membro del circolo da quando sono nata. Sono professoressa di Educazione Fisica, maestra d’italiano alla Scuola Italiana di La Plata e pasticcera professionale. Gioco a pallamano dai 10 anni al Club Estudiantes de La Plata.

Sono Trinidad Ebert, rappresentante giovane del Circolo Sardo di Mar del Plata, dove partecipo attivamente da cinque anni. Ho 20 anni e sono studentessa di Kinesiologia nella città di Mar del Plata. Il mio legame con la Sardegna nasce dalla mia nonna, originaria di Nuoro, del comune di Ulassai; è lei che ha trasmesso alla mia famiglia e a me l’amore per la cultura e le tradizioni sarde. Essere parte del Circolo significa per me mantenere vive le mie radici e anche continuare a sentire presente la memoria di mia nonna, rafforzare il legame con la Sardegna e condividere questa identità con tutti i giovani nel mondo.

Ciao, sono Nicolás Gonzalez Sanna, ho 30 anni. Sono nel circolo sardo di San Isidro da quando avevo 12 anni e partecipo da quando ne avevo 15. Mi sono avvicinato per imparare qualcosa sulle radici della mia famiglia e poter conoscere la terra di mio nonno.

Sono Paula Martínez Meloni, ho 35 anni sono sposata e ho tre figlie, e sono studentessa di Psicopedagogía e italiano. Partecipo al circolo di Villa Bosch dai 14 anni perché mio bisnonno era di Culiere e mi sento profondamente connessa alle mie radici; non solo per le storie dell’isola, ma è qualcosa che non si spiega, la porto nel cuore. Ed è per questo che, anche da così lontano, promuovo la cultura sarda insieme a tutta la mia famiglia.

Mi chiamo Lara Candela Ortiz e sono rappresentante del Circolo Sardo di Rosario. Ho 20 anni e sto frequentando il terzo anno di un corso di laurea universitario. Partecipo al Circolo fin dalla nascita, poiché fa parte della mia storia e della mia identità. Insieme al Circolo partecipiamo ogni anno a una festa tipica di Rosario chiamata “Colectividades”, durante la quale, attraverso il ballo e la gastronomia, trasmettiamo la cultura sarda. Sono profondamente orgogliosa di essere sarda e di continuare a mantenere vive le tradizioni dei miei antenati.

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