UN RAGAZZO CON LA CHITARRA: LA GRANDE PASSIONE DEL DODICENNE EMANULE RUGGERI DI PABILLONIS

Spesso un buon film e una buona musica, oltre che appagare il gusto estetico e apprezzare il bello, può anche ispirare la passione di chi l’ascolta e spingerlo a emulazioni che possono cambiare e condizionare le persone. Se tutto questo, influenza e affascina gli adulti, è sorprendente se ciò coinvolge i giovani, o meglio ancora i ragazzi. “La passione per la chitarra e la musica è nata guardando il film sulla storia dei Queen (Bohemian Rhapsody)”.

È questa la confessione e il segreto, ma anche la svolta, che spiega l’interesse e la passione di Emanuele Ruggeri, di appena 12 anni, verso questo strumento musicale: la chitarra, appunto. A poco meno di dieci anni, ancora scolaro della scuola primaria, Emanuele resta affascinato dalla musica dei Queen, un gruppo musicale rock britannico, fondato a Londra nel 1970, dal cantante e pianista Freddie Mercury, il chitarrista Brian May, il batterista Roger Taylor e l’ultimo arrivato, nel 1971, il bassista John Deacon. Tra le canzoni più famose del quartetto, Bohemian Rhapsody, da cui prende nome anche il film, che ha “stregato” il piccolo Emanuele. «In seguito ho iniziato ad ascoltare diversi generi musicali, ma quello che mi appassionò e mi appassiona tuttora è il rock», racconta Emanuele che frequenta la classe seconda della scuola secondaria di 1° grado, a Pabillonis. L’attrazione e la passione per la chitarra, si concretizza, con l’iscrizione a una Scuola di Musica, come spiega il ragazzo: «L’abilità l’ho acquisita frequentando il corso di chitarra classica nella scuola civica di musica di Villacidro”. Il primo passo importante e decisivo, secondo l’aspirante musicista, «è il 22 ottobre 2023, quando è stato organizzato l’open day a Pabillonis nella sala di musica, nei locali dell’ex scuola media di via Sardegna: in quell’occasione ho capito di avere questa predisposizione, quando ho provato, per la prima volta, a tenere in mano una chitarra».

Da quell’episodio significativo incomincia il percorso del chitarrista in erba, con la consapevolezza, di possedere qualche “potenzialità” e talento, che con la dedizione e l’impegno, lasciano prevedere un futuro promettente. È questo, in cui credono tutti, in famiglia, che supportano il ragazzo verso questo cammino. Piano piano, l’abilità diventa sempre più chiara e incominciano anche le prime apparizioni in pubblico, che per un ragazzo di appena dodici anni, sono motivo di orgoglio e di carica emotiva. Emanuele diventa protagonista durante le animazioni delle attività dell’oratorio e dimostra le sue capacità, tra una canzone l’altra, con la chitarra.

Queste capacità non sfuggono a Paola Usai, musicista e direttrice del “Coro Beata Vergine della Neve” di Pabillonis e il “Coro La Sorgente 2000″ di Sardara che gli propone di far parte del coro. «Ho accettato con molto piacere: sono stato molto contento e orgoglioso di aver avuto questa occasione», racconta Emanuele con entusiasmo. E così fianco a fianco, con la direttrice Paola Usai, incominciano le esibizioni del giovane chitarrista, davanti a un vasto pubblico.

L’esordio in una cerimonia importante, è stata il 5 agosto in occasione della Messa Solenne della festività della patrona Beata Vergine della Neve, a Pabillonis poi sono seguiti il primo ottobre, a Santa Maria Acquas (Giubileo dei missionari), il 4 ottobre per la messa di San Francesco e ancora il 5 ottobre per le Cresime, poi il concerto in onore dei 25 anni di sacerdozio del parroco don Fidele. Significativa anche l’esibizione il 12 ottobre, in una chiesa gremita, per la cerimonia dell’anniversario dell’ordinazione di don Fidele, dove era presente anche il vescovo mons. Roberto Carboni e tanti sacerdoti della diocesi di Ales.

L’ ampio repertorio dei canti, anche in francese, in onore di don Fidele Kotho Mbuku, originario della Repubblica del Congo, dove si parla questa lingua, preparato, con dovizia, dalla direttrice Paola Usai, ha impegnato anche Emanuele, che con la sua chitarra ha accompagnato tutte le fasi canore dell’importante cerimonia. «Quando suono in questi contesti mi sento felice e orgoglioso del mio percorso. Adesso sto continuando e ho appena iniziato il terzo anno di corso di chitarra, seguito, come dal primo giorno, dal maestro Tobia della Scuola Civica di musica di Villacidro». A questa “passione”, Emanuele, dedica molto del suo tempo libero, «Sia per diletto personale sia per imparare i brani che dovrò suonare nel coro, dove ho avuto sostegno e apprezzamento, e dalle varie  persone che hanno avuto modo di seguirmi», rimarca il giovane chitarrista.
Intanto, vista la sua “esperienza”, si sente di dare anche qualche suggerimento ai suoi amici e coetanei: «consiglierei di imparare a suonare la chitarra perché è un modo di svago personale, ma anche di crescita, infatti, potrebbe aprirti strade per il futuro».

Per quanto riguarda il suo, di futuro, ha idee abbastanza chiare: «Porterò avanti con impegno gli studi e questa passione, scegliendo un Istituto Superiore in base a questa mia attitudine…. e se devo sognare in grande, mi piacerebbe diventare un chitarrista di fama mondiale», rimarca il musicista in erba.

https://www.lagazzettadelmediocampidano.it/

Views: 54

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *