“OLIENA NEL CUORE”. PIETRO CONGIU: UN UOMO, DUE PAESI. RICORDI DI UN SARDO IN ALTO ADIGE

Pietro Congiu

“Era il 19 gennaio 1952 quando Bolzano mi accolse ancora con i profumi di Oliena addosso. Era una mattina gelida e grigia. Sul viso imberbe la lanugine cercava di riscaldare quel viso pallido per il lungo viaggio e l’insonnia. Bolzano, questa sconosciuta, è stata negli anni mia maestra di vita. Ha accolto il mio corpo, lo ha fatto uomo, poi un padre e infine un nonno felice, ma ha lasciato che la mia anima continuasse a librarsi su Oliena, culla indimenticabile dei miei sogni, e che a Bolzano si avverassero”.

Pietro è mio padre. Questo è uno dei tanti suoi ricordi.  Spuntavano divertenti, dopo un pranzo, fra le mura domestiche o lungo una strada qualunque, nei momenti in cui c’è spazio per l’ascolto. Io, la più giovane delle figlie, fin da piccola lo seguivo con attenzione, immedesimandomi nei suoi racconti: anche quando una storia sembrava già conosciuta, tornava sempre fuori un dettaglio nuovo, un volto, un posto, una nuova chiave di lettura.

Mettere quei racconti su carta è stato un passaggio delicato. Fatto curioso: il tutto è partito dai Social.

Un giorno papà ha iniziato a scrivere nel gruppo Facebook “Gente di Oliena”. Lo faceva per restare vicino agli amici di Sardegna, per sentirsi ancora parte di quella comunità di paese. Quasi ogni giorno pubblicava un pensiero, un frammento, una scena. E riceveva in cambio dialogo, ricordi, sempre e solo apprezzamenti.  

In tanti si riconoscevano nei posti e nella gente, perché quelle parole avevano i luoghi veri, persone vere come i sardi sanno essere. Lo faceva nel modo semplice, dolce e schietto, che porta con sé la vita vissuta.

A un certo punto mi è venuta un’idea concreta: raccogliere tutto in un piccolo libro, per la nostra famiglia. Questa era l’idea originale, ma con il tempo hanno iniziato a scrivermi altre persone, tutte con la stessa richiesta: far durare quei racconti, metterli al riparo dalla dispersione del tempo.

Pietro con la moglie Anna

Ho iniziato a informarmi, passo dopo passo, senza fretta ma con convinzione, finché quei post sono diventati un libro.

Oggi vederlo realizzarsi mi dà una gioia immensa: nel rileggere riconosco la sua voce, mi ritrovo nel suo parlare semplice permeato di storia e vita. Ci leggo, con grande emozione, anche un pezzo della nostra storia.

La vita di Pietro, classe 1932, è stata un viaggio iniziato presto. A diciotto anni lascia la Sardegna per arruolarsi nell’Arma dei Carabinieri. Da lì arriva in diverse città italiane, fino a Bolzano, tappa decisiva del suo percorso. Qui incontra Anna Cabboi, anche lei di Oliena, e qui insieme a lei mette radici. L’alto Adige diviene la sua nuova terra, Bolzano diventa la casa, costruita giorno dopo giorno. Oliena resta però il luogo dell’origine, quello che continua a chiamare. Pur lontano dal paese, papà ha saputo coltivare nel tempo il legame con l’isola in modo concreto. Senza mai alcun cedimento. Per oltre trent’anni è stato Presidente del Circolo sardo “Eleonora d’Arborea”, rendendolo un luogo di incontro per la comunità sarda residente. Sotto la sua guida, il Circolo è diventato un ponte culturale aperto, con attività ricreative, cibo e musica tradizionale e incontri con autori sardi. In questo impegno si riconosceva il suo modo di essere: accoglienza, ascolto attento, presenza.

Il rapporto con Oliena è rimasto profondo. Dieci anni fa il paese gli ha conferito la Cittadinanza Onoraria, come riconoscimento per l’impegno nel promuovere la cultura dell’isola e tenendo vivi legami e tradizioni della comunità sarda in Alto Adige. È stato un momento intenso anche per me, perché certi gesti parlano a tutta una famiglia.

Negli anni Pietro ha continuato a scrivere: racconti brevi, anche diversi, poesie, frammenti di quotidiano.

Li ha condivisi costantemente con figli e nipoti, come si condividono le cose importanti.

“Oliena nel cuore” raccoglie anche questi testi: pagine intime, capaci di restituire un tempo e un modo di stare al mondo di un uomo che al mondo ha dato e ricevuto.

A introdurre il libro è Paolo Fresu. Riporto qui un breve stralcio che mi ha colpito nel profondo: “Leggendo i racconti e le poesie di Pietro Congiu è come se, soprattutto nella prima parte, il piccolo paese di Oliena diventasse il centro dell’universo dando così forza a Lev Tolstoj quando scriveva ‘se vuoi essere universale parla del tuo villaggio’. Pertanto, le parole di Pietro risultano preziose e necessarie”.

Dentro questa frase ritrovo il senso di tanto. Un uomo, mio padre, un paese che amo, Oliena, raccontato

con parole senza abbellimenti superflui. Mio padre è la gente di Sardegna e racchiude in sé quelle qualità distintive di cui i sardi vanno fieri.  

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12 commenti

  1. Giuseppe Fadda

    CUORE

  2. Ma quanto siete carini

  3. Antonella Salis

    cuore

  4. Antonietta Vinci

    Bravissima Ilaria non vediamo l’ora di leggere il tuo Libro un caro abbraccio al tuo meraviglioso Babbo ❤️a te e alla tua splendida mamma ❤️

  5. All’ombra de s’oggiastru de ciu Rimundedu

  6. Graziano Corbeddu

    Ciao giovanotti un abbraccio forte 🫶

  7. Ciao Pietro e signora era tanto tempo che non ti si vedeva tutto bene?

  8. Antonella Martometti

    Ciao Ilaria, che bella cosa hai fatto! Come faccio ad acquistare il libro? Tu sai che la storia di tuo padre ricalca quella del mio, che purtroppo non c’è più!

  9. Grande Ilaria 😍😍😍❤️❤️❤️😘

  10. Angioletto Secchi

    Un forte abbraccio 🥰🥰

  11. Grande ciu Pietro!!😍😍

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