
Pietro Porcu con la figlia Romey
di PAOLO LOSTIA
Il Vice-Presidente del Circolo Sardo di Melbourne (SCA) Mauro Sanna spiega: “In Sardegna esiste un’antica tradizione di solidarietà chiamata “Sa Paradura”. Funziona così: quando un pastore subisce una grave perdita, come perdere il proprio gregge a causa di una disgrazia dovuta a incendi, furti o calamità, l’intera comunità si mobilita. Ad esempio ogni famiglia o pastore contribuisce donando un capo di bestiame. Non è elemosina, ma un gesto di fratellanza e un diritto e un dovere sociale”.
“Sa Paradura” rappresenta solidarietà, cioè un impegno profondo a sostenere chi è in difficoltà; ricostruzione, ovvero un aiuto concreto per ripartire; unione, che rafforza i legami della comunità; ed equità, come condivisione delle risorse per mantenere l’equilibrio sociale.
I recenti incendi boschivi nel Victoria hanno portato all’evacuazione di molte comunità, causato danni significativi, oltre 350 strutture distrutte, la perdita di oltre 15.000 capi di bestiame, un impatto sulla salute mentale e altri gravi effetti.
Uno di coloro che sono rimasti colpiti da questa grave catastrofe è il conterraneo della comunità sarda – Pietro Porcu, che oggi si trova con la sua casa, fattoria, molti animali, capannoni, macchinari e il frutteto, per citare solo alcune delle cose distrutte nell’incendio di Longwood, nel Victoria settentrionale.
Come Presidente della SCA, appena venuto a conoscenza di questa terribile situazione, mi sono messo in contatto con Pietro, amico di lunga data della SCA e proprietario del noto ristorante “Da Noi” a South Yarra, e ci ha raccontato dello shock subito per questo evento subito con la figlia Romey.
Pietro Porcu è originario della Sardegna e si è trasferito in Australia circa 30 anni fa con la figlia. Da allora, ha aperto il ristorante “Da Noi”, che opera in Toorak Road a South Yarra da oltre 25 anni.
Ha acquistato un appezzamento di terreno a Gobur, nel nord-est del Victoria, 20 anni fa e, con l’aiuto di molte altre persone, ha lavorato instancabilmente per creare una fattoria sostenibile basata sulle pratiche agricole tradizionali sarde. Grazie a questo, è riuscito a rifornire il suo ristorante con prodotti di stagione, olio d’oliva, frutta e verdura di stagione, uova di galline allevate all’aperto, carne di maiale, agnello, capra e manzo. Ha anche avviato un’attività di vendita all’ingrosso di uova di galline allevate all’aperto che rifornisce ristoranti come Loafer Bread a Fitzroy North e Beatrix a North Melbourne.
Ho recentemente parlato anche con Romey, che ha dichiarato: “La nostra proprietà è completamente perduta, insieme a macchinari e infrastrutture importanti come i nostri trattori, tutti gli utensili da giardinaggio e le pompe per l’acqua. Al momento non abbiamo né acqua potabile né elettricità”.
Pietro ha aggiunto “Quando finalmente ci è stato permesso di andare alla fattoria, abbiamo scoperto che per fortuna alcuni animali erano miracolosamente sopravvissuti. Attualmente viviamo in una roulotte e un generatore presi in prestito”.
Romey ha poi aggiunto: “Per il momento, stiamo cercando di recuperare alcune perdite tramite una raccolta fondi, che si spera possa contribuire alla ricostruzione delle infrastrutture essenziali per la ripresa dell’attività”.
Dopo stretta consultazione con Pietro e la figlia Romey, la SCA, in collaborazione con Ignazio Deiana – Importatore di vini “12 Bottles”, ha deciso di aiutare concretamente organizzando un pranzo di raccolta fondi, coinvolgendo altri sardi, chef e ristoratori.
Il pranzo che la SCA organizzerà porterà il nome “Sa Paradura per Pietro e Romey”, come simbolo della nostra identità e del nostro modo di aiutare.
Views: 80





































































































