
La rimonta finale resta incompleta e la Guerri Napoli passa al PalaSerradimigni. Nulla da fare per i Giganti, che con una rotazione ridotta (assenti Beliauskas e Marshall, Johnson e Buie in condizioni non perfette) lottano col coltello tra i denti, ma vedono interrompersi la serie di cinque vittorie consecutive in casa (84-78).
Dopo tre quarti equilibratissimi, Napoli allunga trascinata da El-Amin e Mitrou-Long, toccando anche il +13. Buie prova nel finale a riaccendere il PalaSerradimigni, ma i campani si dimostrano lucidi fino in fondo. Non bastano i 15 punti con 6 rimbalzi di Rashawn Thomas.
La delusione per il risultato è mitigata dall’emozione e dalla soddisfazione per il ritorno a casa di Achille Polonara, presentato prima della palla a due insieme ai compagni di squadra: tutto il popolo biancoblu gli ha tributato una commovente standing ovation che resterà nella storia della Dinamo.
LA GARA – Il Banco, ancora privo di Beliauskas e del lungodegente Marshall, schiera in quintetto Zanelli, Pullen, Ceron, Thomas e McGlynn. Napoli, senza Simms, risponde con Mitrou-Long, Bolton, Flagg, Treier e Croswell.
Nei primi possessi il Banco si affida alle ricezioni vicino a canestro dei suoi lunghi: McGlynn e Thomas firmano il 4-0 d’apertura, poi una difesa aggressiva consente a Napoli di sbloccarsi solo dopo tre minuti e mezzo. Il capitano biancoblu commette due falli in rapida successione e coach Mrsic è costretto a preservarlo inserendo subito Vincini. Flagg e Mitrou-Long mettono in partita i partenopei, che provano ad accelerare guidati dagli uno contro uno di Bolton. Vincini replica con un break personale di cinque punti e la sfida si sviluppa sui binari dell’equilibrio. Le iniziative di El-Amin e Caruso consentono però a Napoli di chiudere avanti il primo periodo sul 20-17.
Nel secondo quarto la sfida si snoda tra continui botta e risposta. Il Banco trova canestri importanti anche da Buie e Johnson, in campo nonostante le condizioni non perfette, ma deve fare i conti con i problemi di falli di McGlynn. Si segna poco, ma la partita è combattutissima: il rimbalzo offensivo e il lay-up di Mezzanotte regalano alla Dinamo il +3 (30-27), costringendo coach Magro al timeout. Al rientro Napoli alza le percentuali dall’arco con Mitrou-Long e Flagg, ma i Giganti restano in scia; alla pausa lunga è +2 per gli ospiti (37-39).
Al rientro dagli spogliatoi la gara segue lo stesso canovaccio: pochi punti e tanta fisicità. I biancoblu pagano le basse percentuali dall’arco, ma non consentono mai agli ospiti di prendere il largo. McGlynn spende anche il terzo fallo e lo scarto non supera mai le quattro lunghezze fino al 27’. Poi El-Amin e Mitrou-Long scavano il primo break della Guerri sul +7 (47-54). Coach Mrsic chiama a raccolta i suoi, che reagiscono con un parziale che vale il -2, firmato dalla tripla di Zanelli. Il gioco da tre punti di El-Amin e il canestro in contropiede dell’ex Gentile, su palla persa di Pullen, permettono a Napoli di ristabilire le distanze. L’ultima parola nel terzo quarto, però, è di Rashawn Thomas, che infila il buzzer beater del -4 (57-61).
In avvio di ultimo periodo Napoli è lucida nelle letture offensive e mantiene il vantaggio, respingendo ogni tentativo di rientro. La Dinamo conferma la serata difficile dai 6,75 e non va oltre il -4. Alla lunga la Guerri diventa più cinica: Caruso appoggia il lay-up del +11 (73-62) e il Banco mostra i primi segnali di difficoltà, anche alla luce delle rotazioni accorciate. A quattro minuti dalla fine Buie segna la tripla con fallo che riaccende il PalaSerradimigni (-7, 68-75). I biancoblu provano anche la difesa a zona, subito punita dalla bomba dall’angolo di Flagg che riporta Napoli in doppia cifra di vantaggio. Il Banco però non demorde: prima Visconti, poi ancora Buie riportano i Giganti sul -4 (76-80). Il PalaSerradimigni diventa infuocato, ma negli ultimi possessi la Dinamo non riesce a dare ulteriore consistenza alla rimonta (palla persa di Thomas e tripla sbagliata da Buie).
DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI-GUERRI NAPOLI 78-84
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