LA VITA NEI MONTI DELLA SARDEGNA: CLIMBING THE ELIXIR A BORORE IL 10 GENNAIO

C’è un posto in Sardegna dove arrampicarsi in maniera spericolata lungo speroni di roccia o camminare a passo svelto tra altopiani selvatici e rocciosi non è uno sport ma uno stile di vita antico, praticato nella quotidianità lavorativa.
Nel territorio d’Ogliastra, tra Baunei, Dorgali e Urzulei, tra le creste di calcare, massicci e altopiani che si tuffano in un mare tra i più belli al mondo, due esperti escursionisti scoprono una comunità locale di pastori che ha sviluppato una serie di spericolate tecniche di arrampicata senza imbraghi, per gestire le greggi di capre al pascolo brado e muoversi agevolmente da un punto all’altro di questo immenso impervio paesaggio calcareo. Con queste tecniche riesce a scovare la poca acqua che scorre nascosta sotto le rocce carsiche e persino a coltivare grano in aree delle montagne apparentemente improduttive.
La vita dei “pastori alpinisti” del Supramonte, diventa, grazie alle immagini della regista Monica Dovarch, un film-intervista ai grandi anziani locali, che ripercorrono raccontandoli, i sentieri disegnati dai caprai, i tortuosi cammini e scale di ginepro appositamente realizzate sui passaggi verticali. 

L’appuntamento, organizzato dagli Amici del Libro di Borore, in collaborazione con la biblioteca comunale e col patrocinio dell’amministrazione comunale, è presso l’ex mercato civico di Borore alle ore 18,00. A seguire, dopo la proiezione del video-documentario ci sarà un ampio dibattito, per sottolineare, ancora una volta, la bellezza dei nostri territori, minacciati ogni anno dagli incendi e dall’assalto delle pale eoliche.

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