
Battista Medde
Sarebbe dovuto essere lì anche quella sera, per Capodanno, come aveva già fatto il 30 dicembre. Ma per caso aveva deciso con gli amici di passare prima in un altro locale vicino dove l’ingresso era gratuito. Così Battista Medde, intervistato sul posto dalla Rai e da altre testate all’indomani dell’immane tragedia al locale Costellation in Svizzera, racconta i momenti in cui chi era nella zona ha capito che qualcosa di tremendo era capitato. “Quando eravamo nell’altro locale abbiamo sentito un grande boato, siamo scesi a controllare cosa fosse successo perché abbiamo capito che era qualcosa di grave e abbiamo visto la Costellation in fiamme e le persone che cercavano di uscire ma essendo un locale sottoterra (che prima sicuramente era un bunker) non c’erano vie di fuga né finestre, e si sono tutti riversati nella scale”.
Il giovane di Oliena racconta in tv: “Sono stato lì dentro la sera prima, il 30 dicembre, come abbiamo sempre fatto, è l’unico locale che chiude tardi nella zona per questo era abbastanza frequentato, è un punto di ritrovo per i giovani”.
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