
di DANIELA MARCHETTI
Ha venduto quasi quattromila copie e va verso la quarta ristampa: un successo che si consolida per il libro “Le case delle fate l’incanto delle Domus de Janas” (edizioni Abba’) che raggiunge un altro importante traguardo. Il volume, firmato dal giornalista Tonino Oppes e dal fotografo Nicola Castangia, è stato tradotto in inglese e arriva in libreria proprio in questi giorni. “Con la lingua universale – dice Oppes- vogliamo sottolineare l’universalità della scelta dell’Unesco che il 12 luglio scorso ha inserito le Domus de Janas nell’elenco dei siti patrimonio dell’Unesco. È il momento di far conoscere le ricchezze della nostra Preistoria ad un pubblico più vasto, pensiamo soltanto ai tanti turisti che, pur attratti da mare, amano spostarsi per conoscere le tradizioni e le bellezze dell’altra Sardegna che custodisce simboli straordinari della sua storia millenaria. Con Nicola- continua il giornalista- abbiamo fatto quasi sessanta presentazioni: in città ma soprattutto nei piccoli centri e nei circoli sardi sparsi nella Penisola; però non abbiamo trascurato le scuole aiutati in questo dalla sensibilità degli insegnanti. Il rapporto con gli studenti – sottolinea ancora Oppes- è fondamentale se vogliamo investire sui giovani che non sempre conoscono la storia dell’Isola quando non quella del territorio in cui vivono”. Intanto la decisione dell’Unesco di iscrivere le Domus de Janas nell’elenco dei siti patrimonio dell’umanità ha creato nuove attese nell’Isola. Soprattutto i paesi, dove sono situate le più importanti Domus de Janas, sperano in un diverso modello di sviluppo culturale, mentre la Regione ha stanziato i primi fondi per rendere accessibili i diciotto siti proclamati patrimonio dell’umanità. Due si trovano a Bonorva e due a Cheremule; le altre ad Alghero, Villanova Monteleone, Putifigari, Ossi, Porto Torres, Sennori, Castelsardo, Anela, Sedilo, Ardauli, Oniferi, Mamoiada, Goni e Villaperuccio. In Sardegna ne sono state censite tremilacinquecento, di cui almeno trecento sono state scolpite, dipinte e decorate a prezzo di enormi sacrifici ma con una maestria che ancora sorprende a distanza di quasi cinquemila anni. Una ricchezza straordinaria tutta ancora da valorizzare e da far conoscere. Segnali incoraggianti arrivano dalle recenti pubblicazioni che le case editrici sarde dedicano sempre con maggiore frequenza alla conoscenza dell’archeologia con libri di gran pregio arricchiti da immagini di gran pregio. In questo percorso rientra la traduzione in inglese di “Le case delle fate, l’incanto delle Domus de Janas” che ora insegue un pubblico di lettori ancora più vasto. Il libro di Oppes e Castangia, rispetto alle precedenti edizioni (“The fairy houses, the enchantment of the Domus de Janas”), dedica la copertina a S’Incantu, la splendida Domus de Janas di Putifigari che ha rischiato di veder sorgere nelle vicinanze un enorme impianto fotovoltaico bloccato grazie alla mobilitazione di Istituzioni e cittadini. Sarebbe stata (oltre alla violenza nei confronti del paesaggio) un’offesa immane alla memoria degli uomini e delle donne della Preistoria che hanno scolpito e reso eterni i luoghi in cui hanno seppellito i propri cari. Un lascito immenso da far conoscere in tutto il mondo anche con l’aiuto – questo è il messaggio di Oppes e Castangia- dei libri scritti nella lingua più diffusa.
Views: 63





































































































